Bankitalia, lo sviluppo dei bond spingerà il credito

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Uno studio dell’istituto centrale rivela come, per incoraggiare l’offerta di credito delle banche, sia necessaria una maggior emissione di bond da parte delle aziende italiane.

di Redazione31 marzo 2010 | 14:00

L’offerta del credito in Italia ha subito gli effetti della crisi internazionale, fattori che sono destinati a protrarsi nel corso dei prossimi mesi, tuttavia, lo sviluppo del mercato obbligazionario potrebbe aumentare l’erogazione creditizia.
Ad affermarlo è Bankitalia, in uno studio realizzato in merito alla “’Domanda e Offerta di Credito in Italia durante la crisi finanziaria”, di cui sono autori Fabio Panetta e Federico Maria Signoretti, pubblicato nella collana “Questioni di Economia e Finanza”.

Di conseguenza alle forti sofferenze registrate nel corso della recessione, che ancora impedisce l’emersione dalla crisi, “le banche potrebbero mantenere infatti un atteggiamento di cautela nell’erogazione dei prestiti pur in una fase di ripresa ciclica”, spiega Bankitalia.
Le imprese italiane hanno invece aumentato la quota di finanziamenti obbligazionari nel 2009, ma “le emissioni di titoli in rapporto al Pil sono rimaste contenute nel confronto internazionale”.

Tali emissioni di bond, inoltre, hanno riguardato un numero ristretto di aziende di grandi dimensioni, l’anno scorso per esempio erano 14 le imprese che hanno emesso obbligazioni sul mercato dei capitali, 5 nel 2008, contro le 400 americane, le 50 britanniche e altre 150 nell’Eurozona. Il settore, in altre parole, deve crescere di più.

Quindi, secondo Bankitalia, lo scarso sviluppo del mercato obbligazionario rappresenta un ostacolo all’incremento dell’offerta di credito, nonché un nodo cruciale nel sistema italiano, di fatto incapace di fornire al sistema produttivo risorse alternative al credito bancario.


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