Ricerca avanzata
GIOVEDI - 02 settembre 2010
     
Home  Banche & Reti  Banche
2012, l'anno della ripresa per il private equity

di    Manuela Tagliani  (tutti i suoi articoli)

Ultimo aggiornamento : 13-08-2009 14:30
zoom caratteri:  A A A
Il private equity sta attraversando un periodo difficile, ora che il mercato del credito cerca di assorbire i debiti maturi dalle grandi operazioni di levereged buyout.

Alla conferenza organizzata dalla Wharton School, la business school dell’Università della Pennsylvania, la conclusione dei relatore è stata che probabilmente dal 2012 inizierà il processo di rifinanziamento.

Le aziende si stanno concentrando molto sulle operazioni di portafoglio, esplorando nuove posizione nella struttura del capitale e prendendo in considerazione nuove transazioni strategiche e sinergiche.

Jack Daly, managing director di Goldman Sachs ha analizzato la crisi partendo da una prospettiva storica, notando che il 2007 e il 2008 presentano mercati profondamente differenti. Nel 2007 il mercato era robusto con un accesso facile al credito e la possibilità di effettuare buyout da 100 miliardi di dollari. Alla fine del 2008 era tutto cambiato. Oggi non c’è un mercato del credito e il volume d’affari dei buyout è crollato del 75%.

Secondo uno studio effettuato da Ned Davis sul rapporto del credito rispetto al Pil negli ultimi 100, nella maggior parte del tempo il rapporto si è posizionato tra il 140% e il 160% con un picco del 265% prima della grande depressione. Prima dell’attuale crisi il rapporto è salito nuovamente al 300%. Per tornare a livelli più “salubri” sarà necessario avere tassi di risparmio più elevati, inflazione o perlomeno un massiccio ribasso dei debiti tossici.

Negli anni del boom, tra il 2005 e il 2007, gli affari nel private equity venivano conclusi utilizzando solo il 15% di azioni, lasciando I portafogli di leveraged a tassi molto più elevate negli anni 80 e 90. A partire dal raffreddamento iniziato alla fine del 2007, la porzione di azioni era salita al 35% - 40%. Per i buyout di modesta entità la parte azionaria richiesta oscillava tra il 50% e il 75%.

Secondo Garrett Moran, senior managing director di Blackstone Group, l’economia sta affrontando la “madre di tutte le recessioni”. Moran ha notato che durante le ultime 5 ondate di finanziamento del private equità, i fondi hedge erano ben coperti dal punto di vista finanziario. Nel 2006 la capitalizzazione di mercato del settore finanziario è raddoppiata se confrontata solo a due anni prima.

Un altro quesito interessante che è stato posto durante la conferenza è quello relativo alle soluzioni adottate dal governo a stelle e strisce e in particolare in merito alla TARP (Troubled Asset Relief Program). Secondo Peter J. Clare, managing director a Carlyle Group la TARP è stato un buon passo avanti ma il problema da risolvere rimane la fiducia dei consumatori. È necessario fermare la paura e il panico generati dai fallimenti delle banche. La TARP forse non è stata la soluzione più efficace ma era una misura necessaria.

La TARP e i programmi di stimolo finanziario offriranno opportunità al private equity di ricapitralizzarsi e riaccendere la struttura finanziaria della nazione.

Clare ha aggiunto “Non credo che il governo possa farcela da solo e avrà bisogno di creare una struttura che consente al capitale privato di entrare e costituire una base per istituzioni finanziarie.”

Un’ulteriore opportunità potrà nascere dal rifacimento del settore finanziario stesso. Questo significa creare nuovi modelli di business non ancora sperimentati e soprattutto mettere nuovo capitale di private equity alla base di nuovi affari finanziari.




Le informazioni contenute in bluerating.com si basano su fonti ritenute attendibili, non ne possiamo tuttavia garantire l'assoluta esattezza o veridicità. Le opinioni espresse nei contributi giornalistici possono essere modificate senza preavviso e sono redatte a solo scopo informativo e non costituiscono sollecitazione al pubblico risparmio. Chiunque ne faccia un uso diverso da quello per cui sono state pensate se ne assume la piena responsabilità.


Tag
private equity - mercati - crisi



Commenti utenti  
 


Aggiungi il tuo commento
Titolo  
Commento
 
Caratteri rimasti: 1000
 
  Domanda antispam:
DNJ         T        
  K    X    B L   A6Y
4LN   AF3   FPW      
  J    D      D   874
2R9           C      
   

 
 
Utente
Password
Benvenuto, registrati
Iscriviti alla newsletter daily
Mail
Segnala la newsletter a un amico
Per il nostro notiziario online
Fai di Bluerating la tua homepage
VIDEOGALLERY
PODCAST
GLI ARTICOLI PIU'
      Mario Draghi       Giorgio Girelli       Barack Obama       Pietro Giuliani       Ennio Doris       Corrado Passera       Warren Buffett       Alessandro Profumo       Jean Claude Trichet       Timothy Geithner       Bernard Madoff       Alessandro Fugnoli       Giulio Tremonti       Ben Bernanke       Silvio Berlusconi


                        


Blue Financial Communication srl  |  Sede sociale: Via Melchiorre Gioia, 55 - 20124 Milano, iscritta al Registro delle Imprese di Milano.
Numero di iscrizione / P.IVA 11673170152  |  Capitale Sociale: Euro 110.000,00 i.v.
Powered by CoST - Computers Services And Technologies s.r.l.

02-09-2010 22:18:16