Azimut, la semestrale convince gli investitori

A
A
A

Nel bene e nel male le trimestrali continuano a polarizzare l’attenzione dei mercati, in particolare per quanto riguarda il settore finanziario.

di Redazione29 luglio 2010 | 16:00

Nel bene e nel male le trimestrali continuano a polarizzare l’attenzione dei mercati, in particolare per quanto riguarda il settore finanziario. In giornata qualche presa di profitto lo si è notata sui titoli bancari a causa di una trimestrale giudicata deludente da parte del Banco di Santander, che ha chiuso il primo semestre con un risultato netto positivo di 4,44 miliardi di euro, l’1,6% in meno dello stesso periodo dello scorso anno (4,51 miliardi), rispetto ad attese di consensus di 4,48 miliardi di utili netti. Ha pesato sui conti la frenata registrata nel secondo trimestre, chiusosi con 2,23 miliardi di utile contro i 2,42 miliardi dell’anno passato e i 2,25 miliardi messi mediamente in preventivo dagli analisti. 

 

In crescita, come per quasi tutte le banche europee, i crediti problematici, saliti al 3,37% del totale dell’attivo, rispetto al 3,34% di fine marzo. Ciò nonostante il Tier 1 ratio è risultato pari al 10,1%, rispetto al 9,4% del giugno dello scorso anno ed in una nota il presidente dell’istituto, Emilio Botin, ha ribadito che i numeri danno alla banca “fiducia per raggiungere un utile 2010 sugli stessi livelli dello scorso anno” (8,94 miliardi) e che prevede si possa “mantenere un dividendo di 0,60 euro” come l’anno passato. 

 

Se Botin fa di necessità virtù, chi sembra sorridere nonostante tutto è Pietro Giuliani: la sua Azimut ha infatti registrato un rialzo di poco meno di 5 punti a Piazza Affari a 7,73 euro a titolo nonostante la società abbia chiuso il primo semestre dell’anno con utile netto in leggero calo a 46,1 milioni di euro rispetto ai 47,5 milioni dello stesso periodo del 2009, a fronte di  ricavi consolidati saliti del 10% a 171,5 da 156 milioni nello stesso periodo. A fine giugno il patrimonio gestito dagli uomini di Azimut era pari a circa 14 miliardi, in crescita di circa il 12% rispetto al dato di un anno prima, mentre il patrimonio totale ammontava a 15,6 miliardi, in aumento del 14% dai 13,8 miliardi di dodici mesi prima. 

 

Per quanto riguarda la raccolta netta in fondi comuni il primo semestre 2010 registra un dato positivo di 604 milioni di euro, in crescita del 5% rispetto ai 573,2 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Numeri che sono piaciuti agli investitori, dando la scossa a tutto il comparto tanto che oggi anche Mediolanum è tra i migliori titoli del listino italiano con un rialzo superiore al 2% a 3,43 euro per azione. E voi che ne pensate, il risparmio gestito sta tenendo meglio del settore bancario nel suo complesso e potrà dare un ulteriore contributo nel secondo semestre ai conti delle mandanti? O le ristrutturazioni in corso nel settore creditizio, anche in Italia, riporteranno sempre più il focus delle banche verso le attività “tradizionali” di banca commerciale, favorendo il progressivo scorporo di reti di vendita e società di gestione?

Attendiamo i vostri commenti qui. 

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Messina (Intesa Sanpaolo): npl, servono correttivi a regole Bce

Top manager di banche e digital al Summit di Saint-Vincent

Fallimenti e rivalsa sulle banche, il cliente può agire

Consob, l’Acf stoppa i ricorsi contro Bpvi e Veneto Banca

Banca Mediolanum dice la sua sull’innovazione digitale

Bankitalia: segnali di ripresa per il settore del credito

L’aumento del c/c per il fondo salva-banche è illegittimo

Cryan (Deutsche Bank) auspica tassi più alti e più fusioni e acquisizioni tra banche

Vigilanza bancaria, così cambia l’assetto dei controlli in Europa

Banche italiane, il consolidamento è partito

Dal 2007 in Europa sono scomparse 700 banche

Crediti problematici: Rev punta a collocare due portafogli di Npl tra agosto e ottobre

Hsbc, la svolta di Gulliver porta risultati

Qatar: le tensioni geopolitiche fanno defluire i capitali stranieri

Gacs, si va verso il rinnovo ma il costo potrebbe cambiare

A John Cryan serviranno anni per ristrutturare Deutsche Bank

Ubi Banca in stato di grazia a Piazza Affari: +4,34%

Reti Top, conto alla rovescia per le semestrali

Morgan Stanley: serviranno 10 anni per superare crisi Npl

Credit Suisse: i mercati già incorporano il rialzo dei tassi, ma siamo solo all’inizio

Torna l’assemblea annuale dell’Abi, banchieri a raccolta a Roma

Goldman Sachs punta sui prestiti alla clientela istituzionale Usa

Le ultime mosse sulle banche italiane convincono persino Schaeuble

Banche: oltre a Banca Carige occhio a Mps

La Brexit aumenta il fascino di Francoforte, ma Londra resta la capitale della finanza mondiale

Banca Carige opta per un aumento da 500 milioni

Banche, anche in Svizzera è l’ora delle razionalizzazioni

Banche: ora tocca al dossier Stefanel

Piazza Affari corre con le banche, brilla Unicredit

L’estate 2017 potrebbe rivelarsi propizia per le banche italiane

Dopo salvataggio banche venete si sblocca anche vicenda Mps

Banche a passo di corsa in borsa, per Credit Suisse è un “happy ending”

Bpvi – Veneto Banca, la soluzione Intesa Sanpaolo non entusiasma tutti

Ti può anche interessare

Banca popolare di Spoleto, Cartone nominato presidente

L’assemblea dei soci della Banca Popolare di Spoleto ha approvato il bilancio del 2016 deliberando ...

Bufi (Anasf): Vanguard in Italia? Gestori attivi devono fare meglio

Il presidente Anasf Maurizio Bufi commenta l’arrivo in Italia del gigante Usa della gestione passi ...

Del Vecchio (Luxottica): “La vendita di Pioneer? Una buona idea”

Il grande imprenditore dell’occhialeria, azionista al 2% di Unicredit, dice la sua sulle strategie ...