Mediolanum, pronti a superare Intesa o Unicredit

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I nostri competitor non sono Banca Fideuram e Azimut. Vogliamo diventare una grande banca retail. E’ questo l’obiettivo di Ennio Doris che punta a competere con i grandi gruppi bancari. E sul fronte del dossier Banca Sara…

di Redazione29 settembre 2010 | 14:53

I nostri competitor non sono Banca Fideuram o Azimut. Noi siamo molto, molto ambiziosi e il nostro obiettivo è creare una grande banca retail. E’ questo il pensiero di Ennio Doris, amministratore delegato di Mediolanum, che punta a minare la leadership, sul fronte retail, di Intesa Sanpaolo, Unicredit e Ubi Banca. “Noi vogliamo essere la banca del cliente, non vogliamo solo il risparmio gestito, per questo Fideuram e Azimut sono diverse da noi”.

L’ambizione si traduce in numeri ben precisi nei progetti di Ennio Doris. “Sul fronte dei fondi comuni siamo passati, a livello di patrimonio, dall’11 posto del 2007 all’attuale quarto posto” ha chiarito l’a.d. in un incontro con la stampa “Nei prossimi due anni raggiungeremo il terzo posto”. Ubi Banca, che secondo i dati Assogestioni precede Mediolanum con 21 miliardi contro i 18 di Doris, è avvisata, l’istituto con sede a Basilio punta al sorpasso.

“La nostra quota di mercato nel risparmio gestito è pari a circa il 4%” continua Doris. “Ma se consideriamo tutto il patrimonio della clientela Mediolanum come banca retail (quindi non solo i fondi comuni, ndr) abbiamo una quota, in Italia di circa l’1%, il nostro obiettivo è portarla nei prossimi dieci anni al 5%”. Ma Doris punta in alto ed entro il prossimo decennio conta di superare “Unicredit o Intesa” come banca retail: “vogliamo entrare tra i primi cinque operatori retail”.

Come? “Raddoppiando il numero dei clienti e triplicando gli asset” ha risposto l’a.d. di Mediolanum. Naturalmente puntando molto sulla rete di promozione finanziaria che rimane, secondo Doris, un punto di forza della Banca, “non a caso spendiamo tempo e denaro ogni anno per la formazione dei nostri family banker” ha spiegato Doris che ha escluso, al momento, la via delle acquisizioni. “Puntiamo sullo sviluppo interno” ha affermato Doris “dobbiamo far crescere la rete. Io ho provato a guardare reti da acquisire – ha aggiunto ricordando il dossier Banca Sara – ma devo cambiare la cultura dei promotori e valutarne i costi rispetto al patrimonio che eredito. Le economie di scala sono certe solo sul lato amministrativo: mi serve anche la certezza che nel giro di 2-3 anni li porto a lavorare come voglio io”.

Entra, invece, nella strategia di crescita il Conto Corrente Freedom che da pochi giorni offre una nuova remunerazione. Ogni nuovo sottoscrittore che depositerà una cifra superiore a 15mila euro avrà, infatti, il 2,20% di interessi netti, pari al 3% lordo. Infine, sul fronte utili Ennio Doris ha affermato che Mediolanum chiuderà il 2010 con “meno utili rispetto al 2009, che è stato un anno incredibilmente positivo”. Doris ha poi ricordato che “la raccolta nel 2009 era raddoppiata, e confermiamo il dato nel 2010, mentre nel 2011 guadagneremo di più di questo anno perchè le masse (gestite ndr) stanno aumentando”.


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