UniCredit: sarà Federico Ghizzoni a gestire l’eredità di Profumo

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Alla fine le pressioni di Banca d’Italia e Tesoro..

di Redazione30 settembre 2010 | 16:15

oltre che dei mercati finanziari, per chiudere al più presto “l’interregno” del presidente Dieter Rampl e la volontà di fornire ai mercati stessi un segnale di continuità col lavoro impostato dall’ex numero uno Alessandro Profumo, sembrano aver convinto i soci di Piazza Cordusio, riuniti oggi in Cda a Varsavia, a dare via libera alla nomina di Federico Ghizzoni, attuale deputy-Ceo responsabile delle attività per l’Europa centro orientale, quale nuovo amministratore delegato del gruppo.  La nomina, riferiscono le agenzie di stampa, sarebbe stata votata all’unanimità, mentre non si sarebbe invece proceduto all’indicazione d di un direttore generale, ruolo per il quale in questi giorni si è fatto il nome di un altro deputy-Ceo, Roberto Nicastro, attuale responsabile del retail.

Tanto Ghizzoni quanto Nicastro sono ex “uomini” di Profumo, in grado di portare avanti quel progetto di riorganizzazione, “One4C”, fortemente voluto dall’ex numero uno e destinato ad entrare operativamente in vigore dal prossimo 1 novembre. Una scadenza in vista della quale già dalla prossima settimana riprenderanno gli incontri tra il management di Piazza Cordusio e le rappresentanze sindacali, anche per gestire i 4.700 esuberi previsti (di cui 600 relativi ancora ad esuberi legati all’integrazione di Capitalia in UniCredit), incontri che erano stati sospesi negli ultimi giorni per l’improvviso terremoto ai piani alti della banca.

Ghizzoni e il team di manager che ora gestirà l’istituto dovranno poi affrontare nuove sfide, dalla ristrutturazione delle attività in quella “nuova Europa” da sempre cardine dell’espansione perseguita da Profumo ma dalle cui pieghe di bilancio ancora gli analisti temono possano uscire sorprese negative all’eventuale ripresa del processo di aggregazione in Germania e in Europa, sino alla dismissione di asset non più strategici come eventualmente Pioneer Investments, per la quale da tempo si parla di un possibile “matrimonio” con qualche altro player del settore e che però finora non ha concretamente mostrato alcuna preferenza tra i potenziali pretendenti che in questi mesi non hanno mancato di farsi avanti.

Giubilato Profumo UniCredit saprà ripartire, o i concorrenti, da Intesa Sanpaolo a Ubi Banca, sino a Mediolanum, proveranno ad approfittare del passaggio di consegne per strappare clienti e quote di mercato all’istituto? Attendiamo come sempre la vostra opinione sulle pagine di Bluerating.

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