Unicredit, Rampl non vuole dimettersi

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Le dichiarazioni del presidente di Unicredit sembrano chiudere definitivamente le porte all’ipotesi di uscita dal gruppo.

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti28 ottobre 2010 | 13:00

“Dimissioni?sono eletto fino ad aprile 2012” Sta pensando di dimettersi? Hanno insistito i cronisti, riuniti davanti a Mediobanca dove, dopo l’esecutivo e il Cda dell’istituto, è in programma l’assemblea di bilancio. “Ho già risposto”, ha replicato Rampl, ripreso da Ansa. Nel corso del consiglio di Unicredit di martedì sul nuovo assetto di vertice, Rampl avrebbe difeso sino all’ultimo l’idea di una seconda direzione generale per Sergio Ermotti, responsabile del corporate e investment banking.

Lo stesso Rampl, visto l’orientamento del board di affidare pieni poteri a un direttore generale unico, Roberto Nicastro, avrebbe tuttavia alla fine votato per questa ipotesi insieme agli altri consiglieri. Ermotti ora è in uscita e tra i nomi dei possibili successori, che potrebbero peraltro essere cercati anche all’esterno del gruppo, circola quello di Theodor Weimer, numero uno di Unicredit in Germania


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