Europa, la ricetta di Tremonti

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Il futuro dell’Unione dipende da noi. E anche se i numeri della finanza pubblica non lasciano grandi spazi di manovra, secondo il Ministro dell’Economia è possibile…

di Redazione29 ottobre 2010 | 11:30

I numeri non mentono. E il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, in un messaggio inviato al Venice Forum organizzato dalla Cassa Depositi e Prestiti, lo ha ricordato senza esitazione.

“I numeri della finanza pubblica non lasciano grandi spazi di manovra” ha dichiarato il ministro parlando complessivamente della situazione dei Paesi europei. Ma Tremonti ha comunque mandato un messaggio di speranza sul futuro dell’Europa.

“All’alba della crisi il nostro destino comune, l’Europa, non è affatto finito” ha dichiarato il ministro. “All’opposto la visione che possiamo, dobbiamo proiettare sul futuro è una visione progressiva e positiva. Quanto positiva dipende da noi. È che siamo una di quelle generazioni che hanno un appuntamento con il loro destino”.

E questo si deve tradurre in una vera e propria caccia ai grandi investimenti. “Non si tratta solo di attirare capitali in Europa, ma prima ancora di correggere le distorsione che le attuali regolazioni provocano favorendo gli impieghi finanziari di breve termine, e la speculazione, e di riflesso sfavorendo gli investimenti di lungo termine nei settori fondamentali per promuovere una crescita sostenibile e più levati livelli di coesione sociale” ha dichiarato Tremonti concludendo che ora “una visione di lungo periodo deve entrare nei principi generali della nuova governance globale”.

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