Popolare Sondrio: Melazzini, buona patrimonializzazione conferma solidità

A
A
A

Nella tradizionale lettera di capodanno riservata ai soci, il numero uno della Popolare di Sondrio ha sottolineato la solidità dell’istituto.

Gianluca Baldini di Gianluca Baldini30 dicembre 2010 | 12:00

La Banca Popolare di Sondrio “ha operato con la gente e per la gente, come sempre. La crisi è stata di stimolo al nostro impegno. Innanzitutto abbiamo mirato alla patrimonializzazione, confermandoci banca solida e perspicace”. Ad affermarlo, nella tradizionale lettera di capodanno inviata ai soci -oltre 168 mila- e agli amici, è il presidente della Banca Popolare di Sondrio, Piero Melazzini. Le risorse, rileva, “sono cresciute, sia con l’accantonamento di una significativa quota del cospicuo utile 2009 e sia con l’emissione di un prestito obbligazionario di rafforzamento, cosiddetto Lower Tier II, dell’importo di 350 milioni. Come sempre e più di sempre ci sentiamo parte del sostegno all’economia e fiduciari della collettività. Il compito che il domani ci riserva può essere assolto soltanto in uno spirito di assoluta responsabilità, pienamente coscienti del dovere da compiere». Nonostante il maggior lavoro e l’impegno per il contenimento dei costi, sottolinea Melazzini, «la redditività aziendale è stata influenzata sia dall’andamento dei tassi e sia dal risultato dell’attività di negoziazione. Mentre nel 2009 vi furono forti plusvalenze sui titoli in portafoglio, nell’esercizio in commento forti sono state le minusvalenze, specie sui Certificati di Credito del Tesoro. Purtuttavia, permane una buona redditività”.

Più in generale, sottolinea il presidente della Banca Popolare di Sondrio nella lettera inviata ai soci, “sebbene la stabilità del potere d’acquisto della moneta sia stata assicurata, nel ritmo degli affari, si è avvertito un respiro corto, con qualche punta d’affanno. A livello internazionale la crisi finanziaria ed economica è sembrata attenuarsi, ma forse ha semplicemente vissuto nuove fasi. Le preoccupazioni si sono spostate dal settore privato a quello pubblico. Non pochi Stati hanno accresciuto a dismisura i loro deficit. Una deficienza per alcuni formidabile». I problemi della bassa crescita e della disoccupazione, rileva Melazzini, «accomunano e appesantiscono le economie occidentali. La sola Germania è andata contro tendenza, proprio perchè è uno Stato unito e forte. Direbbe Cicerone, uno Stato che nasce dal consenso al diritto e dall’utilità comune. Tensione e nervosismo hanno caratterizzato i mercati borsistici e valutari. La nostra Patria – per quanto gravata da un pesante debito pubblico, ma dove le famiglie hanno i conti in ordine; con poche grandi imprese, ma con tante piccole e medie aziende innovative, che si impongono sui mercati internazionali; criticata di arretratezza finanziaria, ma tra le poche a non dover salvare le proprie banche, dimostratesi solide e affidabili – se l’è cavata da sola». Secondo il presidente della Banca Popolare di Sondrio, “viviamo tempi difficili”. Sembra, aggiunge, «che la politica non abbia più presa sulla società, la quale, oramai, sfugge a qualsiasi azione univoca. Il vocabolo che è ricorrente è ‘Il Paesè; e non è il bel paese dove il sì suona. Chiamiamola Italia, la nostra Patria, anche se qualcuno l’ha definita nè democratica, nè aristocratica, bensì anarchica”.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Ennio e Massimo Doris: “Benvenuti nella nostra Casa”

Bnl-Bnp Paribas LB gonfia la rete

Addio all’Albo per un ex Fineco

Le sinergie accademiche di B. Mediolanum

Salviamo i risparmi in Lire, un appello al M5S

Nuova Banca Etruria vince in appello contro Consob

F&F al passo d’addio, DB Advisory Clients pensa a un tour

Consulenza a distanza, l’avanguardia firmata Südtirol Bank

Una crisi indigesta alle reti

Consulenti, meglio il portafoglio del curriculum

Che bello lavorare in Credem

Ingresso di peso per il private di IWBank

Consulenti, cresce la concorrenza di banche e Poste

Tutela del risparmio e banche, le mosse di Lega e M5S

Banche, quei dieci trend che le cambieranno

Polizze, le crepe nel mito dell’impignorabilità

Consulenza un tanto al chilo

Banche e finanza, stipendi d’oro per i top manager

Bnl, the brand must go on

Shopping per il private di Banca Profilo

Leadership digitale, Intesa batte Unicredit e Fineco

B.Generali, atto di forza nella consulenza

Il cda di Fideuram Ispb cambia faccia

Mifid 2, sfida alla burocrazia

Bail-in, risparmi degli italiani ancora a rischio

Consulenti: “sos” momenti imbarazzanti con i clienti

Fideuram Ispb, il tesoro è in Irlanda

Mifid 2 è il migliore alleato di Mediolanum

Private, sulla Svizzera c’è Intesa

La relazione nel dna delle reti

La consulenza che piace ai Millennial

Private insurance nel mirino di Ispb

Banche e reti, stipendi da favola

Ti può anche interessare

Pircher nuovo ceo Italia di Hsbc

Pircher prende il posto di Marzio Perrelli, che lascia  il proprio incarico per raccogliere nuove s ...

Azimut Wealth Management sopra la soglia dei 10 miliardi

La divisione di Azimut Capital Management dedicata ai grandi patrimoni ha raggiunto un traguardo imp ...

Consulenti, come usare al meglio Twitter

Alcuni consigli utili per i financial advisor che hanno un account sul popolare social network ...