Derivati, Bnl respinge accusa Regione Lazio su costi occulti

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Bnl respinge le accuse della Regione Lazio di aver applicato “costi occulti” nei contratti derivati a lei venduti ed esprime fiducia sull’esito di una eventuale causa promossa dall’ente.

di Redazione30 dicembre 2010 | 14:00

Lunedì la Regione guidata dal presidente Renata Polverini del Pdl ha annunciato di aver citato in giudizio undici banche italiane e straniere per ottenere un risarcimento di 82,86 milioni di euro per costi che ritiene le siano stati addebitati illecitamente si operazioni in derivati.

Il risarcimento richiesto alla Bnl è di 1,3 milioni.

La banca del gruppo francese Bnp Paribas precisa in una nota diffusa oggi che “nell’unica operazione di swap alla quale ha partecipato nel 2003 […] ha operato nel pieno rispetto della legge, […] senza applicazione di alcun costo occulto”.

Bnl sostiene, inoltre, che per effetto dell’operazione, finalizzata alla copertura del debito della Regione, l’ente ha ridotto notevolmente il costo del debito stesso.

“La Banca, pertanto, confida pienamente nell’esito per lei positivo dell’eventuale causa promossa dalla Regione”, conclude la nota.


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