Consulenti – Due ex private che fanno impresa

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Conosciamo Fabrizio Taccuso e Giuseppe Andreoli, consulenti indipendenti.

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti31 maggio 2011 | 11:30

Fabrizio Taccuso, co- fondatore con Giuseppe Andreoli dello studio Andreoli & Taccuso è sicuramente una persona che ha tanto da raccontare. Tanto per dirne uno aggiorna con costanza il blog www.mantovafinanza. blogspot.com, una sorta di bussola per i risparmiatori in cerca di qualche dritta. Ma la vera attività di consulenza passa appunto dal suo progetto indipendente. La redazione di BLUERATING lo ha voluto conoscere.

Come è nata la vostra idea?

Lo studio Andreoli & Taccuso nasce a Mantova alla fine del 2007; all’epoca, ma anche tuttora, eravamo gli unici due Consulenti Indipendenti Fee Only di Mantova iscritti a Nafop.Entrambi nelle nostre precedenti esperienze bancarie seguivamo gli investimenti della clientela di elevato standing e dopo gli scandali Parmalat, Argentina, Cirio e nella nostra zona del “For You”, avevamo capito che, purtroppo, la qualità del lavoro e della consulenza nel mondo bancario stava drasticamente calando. I conflitti d’interesse e le logiche del budget venivano sistematicamente anteposte agli interessi dei clienti e così abbiamo deciso di “unire le forze”, creando una struttura che potesse consigliare veramente ciò che era più adatto alle esigenze finanziarie dei risparmiatori.

Considerando la vastità del mercato della consulenza, cosa caratterizza specificatamente il vostro modello?
Essendo stati in passato entrambi Private Banker, il nostro Studio si è focalizzato inizialmente nei servizi di consulenza che vanno dall’analisi e assistenza sul Portafoglio e dei singoli prodotti che lo compongono, all’Asset Allocation e alla Pianificazione Finanziaria e Previdenziale. I nostri clienti tipo sono Imprenditori e liberi professionisti, in quanto dedicando tutta la loro giornata alla loro attività principale, hanno bisogno di una figura di riferimento che curi i loro interessi e segua i rapporti con gli Istituti di credito. In particolare nelle aziende il nostro intervento si configura come una sorta di direttore finanziario in outsourcing, affiancando l’imprenditore sia dal lato passivo, per quanto riguarda la gestione degli affidamenti e la negoziazione delle condizioni bancarie, che dal lato attivo nella gestione del patrimonio personale.

Come è andato il 2010?
 Il 2010 è stato un anno di consolidamento della nostra attività, nel corso del quale abbiamo allargato la nostra operatività anche ai derivati, assistendo un Comune del Mantovano ed alcune aziende nelle controversie bancarie. Dopo un’attenta analisi della struttura dei prodotti che erano stati loro appioppati, vedendo che c’erano gli estremi, abbiamo cercato una transazione con le banche e devo dire che, con piena soddisfazione di nostri clienti, il nostro intervento è stato decisivo ed ha consentito di recuperare somme cospicue.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Nonostante la nostra professione sia ancora di nicchia e sconosciuta alla maggior parte dell’opinione pubblica, noi crediamo fortemente alla sua crescita e al suo sviluppo, per cui il nostro obiettivo è di ampliare la gamma di servizi offerti dal nostro studio, sia attraverso collaborazioni esterne con altri professionisti, che con l’inserimento nella nostra struttura di bancari motivati ad intraprendere un nuovo percorso professionale. In questo modo al nostro core business potremmo aggiungere in via continuativa la Pianificazione Assicurativa e Fiscale e tutta l’Area Corporate riguardante i mutui ed i finanziamenti. Stiamo inoltre pensando di organizzare corsi di Educazione Finanziaria e riteniamo che un’area di business interessante sia quella riguardante i contenziosi con le banche. Tutto questo sperando che nel frattempo nasca il nostro Albo di categoria che dovrebbe contribuire consacrare definitivamente, anche agli occhi dei mass media, la figura del consulente indipendente, l’unica nel panorama finanziario a proteggere e tutelare veramente gli interessi dei Risparmiatori.

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