Anche carte di credito e bancomat hanno i loro giorni “no”

A
A
A

Secondo un curioso sondaggio realizzato da CPP Italia, Il mercoledì è il giorno nero per bancomat e carte di credito, e i rischi maggiori si corrono in primavera e a gennaio

di Redazione31 ottobre 2011 | 14:33

Il mercoledì è il giorno nero per bancomat e carte di credito in Italia. E i rischi maggiori si corrono in primavera e a gennaio. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato da CPP Italia, divisione della multinazionale inglese specializzata nella tutela delle carte di pagamento, che ha analizzato le segnalazioni di sinistri inoltrate dai clienti negli ultimi 20 mesi. In particolare il mercoledì si verifica in media il 20% dei sinistri e la maggior parte dei problemi sulle carte di credito avviene la mattina (42%) e il pomeriggio (35%), per poi diminuire nettamente nelle ore serali (12%) e notturne (11%).

Quanto ai periodi dell’anno più ad alto rischio, è sicuramente la primavera la stagione “calda” dei sinistri per bancomat e carte di credito. Il servizio di assistenza clienti di CPP Italia segnala che a maggio avviene il 16% di smarrimenti, furti e frodi sulle plastic card e indica come mesi altrettanto a rischio anche marzo (15%), gennaio (14%), aprile (13%) e giugno (12%). “Un’analoga ricerca che avevamo condotto nel 2007 aveva evidenziato risultati leggermente diversi. Il giorno più pericoloso era risultato il giovedì e la stagione più rischiosa quella estiva.

Nella sostanza, però, cambia poco: si conferma che nelle mattine dei giorni lavorativi, per la fretta o lo stress, siamo più esposti ai rischi di perdere le carte di pagamento”, ha spiegato Walter Bruschi, amministratore delegato di CPP Italia. “Appare poi interessante approfondire la composizione dei sinistriNel 61% dei casi bancomat e carte di credito sono semplicemente smarriti assieme alla borsa e al portafoglio che le contiene. Mentre solo nel 36% dei casi il sinistro è legato a un furto. Un dato che evidenzia come la causa dei nostri “mali” sia spesso dovuta alla nostra disattenzione nella gestione dei documenti”.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

McKinsey: “Cosa serve ancora alle banche”

Messina (Intesa Sanpaolo): npl, servono correttivi a regole Bce

Top manager di banche e digital al Summit di Saint-Vincent

Fallimenti e rivalsa sulle banche, il cliente può agire

Consob, l’Acf stoppa i ricorsi contro Bpvi e Veneto Banca

Banca Mediolanum dice la sua sull’innovazione digitale

Bankitalia: segnali di ripresa per il settore del credito

L’aumento del c/c per il fondo salva-banche è illegittimo

Cryan (Deutsche Bank) auspica tassi più alti e più fusioni e acquisizioni tra banche

Vigilanza bancaria, così cambia l’assetto dei controlli in Europa

Banche italiane, il consolidamento è partito

Dal 2007 in Europa sono scomparse 700 banche

Crediti problematici: Rev punta a collocare due portafogli di Npl tra agosto e ottobre

Hsbc, la svolta di Gulliver porta risultati

Qatar: le tensioni geopolitiche fanno defluire i capitali stranieri

Gacs, si va verso il rinnovo ma il costo potrebbe cambiare

A John Cryan serviranno anni per ristrutturare Deutsche Bank

Ubi Banca in stato di grazia a Piazza Affari: +4,34%

Reti Top, conto alla rovescia per le semestrali

Morgan Stanley: serviranno 10 anni per superare crisi Npl

Credit Suisse: i mercati già incorporano il rialzo dei tassi, ma siamo solo all’inizio

Torna l’assemblea annuale dell’Abi, banchieri a raccolta a Roma

Goldman Sachs punta sui prestiti alla clientela istituzionale Usa

Le ultime mosse sulle banche italiane convincono persino Schaeuble

Banche: oltre a Banca Carige occhio a Mps

La Brexit aumenta il fascino di Francoforte, ma Londra resta la capitale della finanza mondiale

Banca Carige opta per un aumento da 500 milioni

Banche, anche in Svizzera è l’ora delle razionalizzazioni

Banche: ora tocca al dossier Stefanel

Piazza Affari corre con le banche, brilla Unicredit

L’estate 2017 potrebbe rivelarsi propizia per le banche italiane

Dopo salvataggio banche venete si sblocca anche vicenda Mps

Banche a passo di corsa in borsa, per Credit Suisse è un “happy ending”

Ti può anche interessare

Azimut, rivoluzione nella gestione

Il gruppo guidato da Sergio Albarelli lancia un nuovo modello di gestione per sfruttare al meglio la ...

Fideuram Ispb a forza otto

Si arricchisce ancora la squadra di consulenti finanziari della società che ha ingaggiato dall’in ...

Consob segnala una sfilza di società abusive

Riprendendo li avvisi di analoghi organismo stranieri, l’authorithy di vigilanza lancia un campane ...