Un promotore continua a lavorare nonostante la cancellazione dall’Albo: dalla Consob una sanzione di 12mila euro

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Ermenegildo Di Giamberardino ha lavorato in Ubi Banca PI dal 2002 al 2011. Ma tra il 2008 e il 2011 risultava cancellato dall’Albo per mancato pagamento del contributo di vigilanza.

di Redazione30 luglio 2013 | 08:29

UNA SANZIONE DA 12MILA EURO – Un promotore finanziario ex Ubi Banca Private Investment dovrà pagare una sanzione amministrativa pecuniaria di 12mila euro per aver continuato a esercitare la propria attività durante un periodo di quasi tre anni in cui risultava cancellato dall’Albo di categoria per mancato pagamento del contributo di vigilanza. Lo ha disposto la Consob con delibera numero 18601.

LA CANCELLAZIONE DALL’ALBO – Andiamo con ordine: Ermenegildo Di Giamberardino, classe 1960, era iscritto all’Albo dal 1999 e lavorava per Ubi Banca Private Investment dal 2002. Il 2 dicembre 2008, la Commissione ha decretato la cancellazione del promotore dal registro di categoria a causa del mancato pagamento del contributo di vigilanza e solo a ottobre 2011 ha approvato la sua reiscrizione. Ma Di Giamberardino ha continuato indisturbato la propria attività in Ubi Banca PI fino a quando la banca, informata delle irregolarità del promotore dall’Autorità di vigilanza, ha interrotto il rapporto di lavoro in data 23 agosto 2011.

UBI BANCA PI NON CI STA – A seguito di una richiesta di informazioni da parte della Consob, l’intermediario ha poi spiegato di non aver mai ricevuto comunicazione dell’avvenuta cancellazione del promotore. Inoltre ha fatto sapere che al momento della cancellazione Di Giamberardino era inserito nella struttura di vendita della banca ormai da sei anni, senza alcuna evidenza di irregolarità, e ha precisato di non aver ricevuto alcun reclamo da parte dei clienti. In ogni caso Ubi Banca PI ha risolto in data 23 agosto 2011, con effetto immediato, il rapporto intrattenuto con Di Giamberardino proprio a causa della continuazione dell’attività durante la cancellazione.

LE ARGOMENTAZIONI DEL PROMOTORE – Dall’esame della documentazione acquisita, la Consob ha potuto poi accertare che durante la cancellazione dall’Albo Di Giamberardino ha promosso o collocato fuori sede contratti relativi a prodotti finanziari per conto di Ubi Banca Private Investment. In merito al procedimento sanzionatorio aperto nei suoi confronti, il promotore ha detto di non volersi opporre gli addebiti contestati, ma ha tenuto a spiegare le motivazioni alla base del mancato pagamento del contributo di vigilanza, pur riconoscendo la propria grave dimenticanza. Inoltre Di Giamberardino ha evidenziato che l’attività svolta durante il periodo di cancellazione ha riguardato soltanto 25 rapporti, molti dei quali intestati a clienti seguiti da lungo tempo e ha chiesto quindi di “valutare con clemenza l’ammontare della sanzione pecuniaria”.

LA DECISIONE – Ritenuta accertata l’irregolarità, la Consob ha deciso di procedere con una sanzione amministrativa pecuniaria di 12.000 euro (la violazione dell’art. 31 del Tuf comporta l’irrogazione di sanzioni amministrative da un minimo 2.500 a un massimo di 250.000 euro), da pagare entro 30 giorni dalla notifica.

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