Banche d’affari Usa, in 50 mila rischiano il posto

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Secondo gli esperti, la parte più corposa della riduzione d’organico deve ancora avvenire, nonostante una crescita degli utili delle sei maggiori banche d’affari di Wall Street a livelli che non si vedevano dal 2007.

di Redazione31 luglio 2013 | 07:39

A WALL STREET LA CURA DIMAGRANTE ANDRA’ AVANTI – Avete sempre sognato di lavorare a Wall Street, sperando magari di diventare un giorno come Gordon Gekko, protagonista dell’omonimo film di Oliver Stone del 1987? Forse fareste meglio a riporre il vostro sogno in un cassetto definitivamente. Secondo la società di consulenza Meredith Whitney Advisory Group infatti, la parte più consistente della riduzione di forza lavoro a Wall Street deve ancora vedersi. 

DIVENTARE PIU’ EFFICIENTI – In un’intervista a Bloomberg Television la stessa Meredith Whitney ha ammesso: “Non è divertente, è penoso ma occorre ridurre drasticamente le dimensioni e diventare più efficienti su ogni singola linea di business” e questo probabilmente comporterà almeno altri 50 mila posti di lavoro persi in futuro per riportare il numero degli addetti a un livello sostenibile con i profitti (che peraltro nella prima parte del 2013 sono risaliti, per le prime sei banche d’affari americane, a 43,3 miliardi, il massimo dal 2007, in parte proprio grazie al taglio dei costi già varato).

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