Multa per un promotore cancellato dall’Albo che continuava a operare

A
A
A

Un professionista 36enne di Avellino ha dovuto incassare una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 euro. La vigilanza gli ha riconosciuto una “colpa lieve”.

di Redazione30 agosto 2013 | 06:52

SANZIONE AMMINISTRATIVA PECUNIARIA – Una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 euro per una “colpa lieve”. A subirla è stato Stefano Marsico, promotore finanziario 36enne avellinese iscritto all’Albo dal 2001. A erogarla, con delibera 18602, la Consob, che nel provvedimento riporta anche una sintesi del “track record” di Marsico: nel dicembre del 2009 è stato cancellato dall’Albo per omesso pagamento del contributo di vigilanza; subito dopo, nel gennaio del 2010, è stato iscritto di nuovo. La sua vicenda ha origine proprio da quel “buco” di un mese circa in cui non è stato iscritto all’Albo. Da una segnalazione dell’Apf, infatti, risulta la continuazione del rapporto di agenzia tra Finanza & Futuro Banca e Marsico – iniziato il 5 agosto 2003 – nonostante la cancellazione dall’Albo.

IL CHIARIMENTO DI FINANZA & FUTURO – Con le note del 10 gennaio 2012 e del 13 febbraio dello stesso anno, a riscontro di una richiesta di informazioni in merito all’eventuale operatività posta in essere da Marsico durante la cancellazione dall’Albo, Finanza & Futuro Banca ha comunicato che nel periodo in esame – ossia dal 10 dicembre 2009 al 18 gennaio 2010 – Marsico ha fatto sottoscrivere fuori sede sette contratti percependo provvigioni per 3.716 euro, aventi come oggetto “prime sottoscrizioni” e “proposte di polizze” di tipo unit linked. Su questi contratti compaiono nome e cognome di Marsico come soggetto incaricato del collocamento, il timbro della capogruppo Deutsche Bank e la firma del promotore finanziario.

LA POSIZIONE DEL PROMOTORE
Finanza & Futuro Banca ha anche fatto sapere di aver chiesto chiarimenti allo stesso Marsico in merito all’avvenuta cancellazione dall’Albo e che, al riguardo, quest’ultimo ha dichiarato di aver avuto notizia del provvedimento di cancellazione soltanto il 25 dicembre 2009, vale a dire il giorno in cui suo padre, che aveva ricevuto la raccomandata di comunicazione dello stesso, ha provveduto a consegnargliela, e di aver a quel punto immediatamente sospeso l’attività di promotore finanziario per riprenderla il 29 dicembre 2009, quando ha inoltrato la richiesta di iscrizione, ritenendo – sebbene in errore – che tale atto facesse venir meno il divieto di svolgere l’attività.

PERIODO MOLTO BREVE
– Nel corso della prima fase del procedimento e in quella successiva il promotore finanziario non si è avvalso della facoltà di presentare deduzioni difensive. Tuttavia, la Consob ha riconosciuto che “la violazione accertata è limitata a un periodo di tempo assai breve, in cui il promotore ha raccolto o fatto sottoscrivere un numero esiguo di contratti, percependo commissioni pari a 3.716 euro” e che “nello svolgimento dell’attività di promotore in assenza dell’iscrizione, la tutela dei clienti venuti in contatto con il signor Marsico non è stata limitata, per ciò che concerne i requisiti di professionalità e di onorabilità richiesti per l’esercizio dell’attività di promotore nonché per l’esercizio dei servizi di investimento, in quanto sia il promotore che la società mandante non ne erano sprovvisti”.

LA DECISIONE DELLA CONSOB – Infine, “dagli atti emerge che l’operatività posta in essere in tale periodo non ha evidenziato ipotesi di violazione delle norme di comportamento, né risultano reclami dalla clientela”. In conclusione, poiché “l’illecito si ritiene ascrivibile all’interessato a titolo di colpa lieve” e “lo stesso ha operato ritenendo, ancorché in errore, di non incorrere nella violazione della normativa di settore”, la Consob ha deciso di irrogare – richiamandosi al testo di legge – una sanzione amministrativa pecuniaria di 2.500 euro, “somma della quale è contestualmente ingiunto al medesimo il pagamento”.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

Ti può anche interessare

Occhio a Gallant Finance (ex MarketBrokers), è una società abusiva

La Consob segnala diverse società che offrono servizi di investimenti senza autorizzazione. Incluso ...

La rivoluzione di Millennium: la titolarità del portafoglio ai cf

La sim genovese lancia il ‘Manifesto dei valori’ dove si impegna a non attuare azioni di retenti ...

Banco Desio, profitti in calo ma commissioni in crescita

L’istituto lombardo ha pubblicato i dati sui primi 9 mesi dell’anno. ...