Big Anima-CDP, forza e debolezza

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Arrighi (At Kearney): “ok la creazione di un champion italiano con potenza distributiva. Ma senza la valenza estera di Pioneer”.

Andrea Giacobino di Andrea Giacobino11 luglio 2017 | 08:39

Come impatterà il costituendo polo italiano del risparmio gestito, fatto da Anima Sgr, Poste e Cassa Depositi e Prestiti (vedi notizia), sull’industria dell’asset management? Lo abbiamo chiesto a Massimo Arrighi (nella foto), partner di AT Kearney.

“Il settore del risparmio gestito in Italia – dice – ha da poco festeggiato il record di 2 mila miliardi di euro in gestione. Una lunga stagione d’oro e deve ora prepararsi ad affrontare importanti sfide future, sia in termini di possibile disruption digitale, da parte dei robo advisory, sia una più spinta trasparenza sui costi applicati alla clientela, a seguito di nuove normative europee (Mifid II), che entreranno in vigore a partire dal prossimo anno”.

Cosa pensa del nuovo polo del risparmio gestito italiano?

In questa situazione la creazione di un champion italiano in grado di competere con quelli stranieri è da sempre una sfida che l’Italia non deve perdere. Dopo il tentativo, non andato a buon fine, di acquisire Pioneer, messo in vendita da Unicredit, da parte di Poste, la nascita del nuovo polo rappresentato da Cdp e da Anima Sgr è sicuramente un buon segnale. Forse questo polo non partirà con la copertura internazionale che poteva portare in dote Pioneer, ma ha dalla sua la grande forza della capacità distributiva degli sportelli postali, i quali hanno già dimostrato tutto il loro potenziale con la leadership di mercato nel risparmio assicurativo vita. Inoltre il perdurare di uno scenario finanziario di bassi tassi di interesse, mantiene viva l’opportunità per il nuovo polo di attrarre su sé ulteriori significativi volumi di risparmio gestito.

Come vede il futuro di questa aggregazione?

Per avere successo, il polo dovrà non solo avere eccellenti doti di gestione, ma anche supportare i canali distributivi, in primis, quello degli sportelli postali, con strumenti e competenze di advisory finanziaria per la clientela. Infine il nuovo polo Cdp e Anima Sgr potrà, una volta rodata la macchina operativa comune, agire da aggregatore di altre realtà del risparmio gestito sia in Italia che all’estero. Un obiettivo auspicabile per tutta l’industria del risparmio italiana.

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