Marangi: (B. Consulia) “Ora siamo liberi di crescere”

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Dopo la separazione definitiva da Veneto Banca, l’a.d. di Banca Consulia rivela i suoi piani

Marco Muffato di Marco Muffato12 luglio 2017 | 09:07

Lo scorso 22 giugno Banca Consulia ha annunciato di aver raggiunto la piena autonomia e indipendenza da Veneto Banca. L’azionista di riferimento Capital Shuttle ha infatti perfezionato l’acquisto da Veneto Banca dell’intera partecipazione da
essa detenuta in Banca Consulia, pari al 25,52% del capitale, a fronte del pagamento di un corrispettivo complessivo di oltre 13,5 milioni di euro. A seguito dell’operazione l’assetto azionario di Banca Consulia è diventato il seguente: 83,8% Capital Shuttle, 5,5% patto di sindacato, 5,4% altri, 5,3% Uniqa Previdenza. L’assetto azionario di Capital Shuttle in percentuale del capitale risulta invece ora così composto: 53,9% investitori privati, 11,9% Finnor, 11,9% Magnetar Capital, 10,4% Antonio Marangi, 8,5% Banca Ifigest e 3,4% Eurovita Assicurazioni. Delle prospettive
di Banca Consulia, che ha asset per 2,7 miliardi di euro e un patrimonio medio pro-capite dei consulenti finanziari pari a 15 milioni di euro, abbiamo parlato con l’amministratore delegato Antonio Marangi (nella foto).

Sciolto il legame con Veneto Banca, cosa cambierà per Banca Consulia?


Con questa operazione di autonomia la banca conferma il proprio piano di crescita eliminando i potenziali dubbi
che nascevano dallo “spettro” della partecipazione rilevante di una banca. L’ingresso di nuovi soci in Capital Shuttle spa, tra cui la società di asset management Magnetar Capital, conferma la bontà del nostro piano industriale. Di conseguenza oggi ancora di più siamo una banca solida, strutturata, cha ha il sostegno di una compagine azionaria compatta e fortemente motivata.

Sarà confermato il vostro modello di servizio?

Assolutamente sì, il perno del modello continuerà a essere quello basato sui servizi, ovvero sulla consulenza evoluta a parcella con retrocessione delle commissioni al cliente e sul servizio di gestione patrimoniale. Banca Consulia
ha scelto di non avere fabbriche prodotto interne. A questo proposito ricordo che il 51% dei nostri ricavi deriva dalla consulenza a parcella e credo che questo sia un dato unico nel nostro settore.

Quali possono essere i riflessi della piena autonomia di Banca Consulia per esempio con riferimento al reclutamento?

Questa operazione ci consentirà sicuramente di chiudere nuovi accordi con consulenti finanziari che potranno venire da noi sia come dipendenti che con il contratto di agenzia. L’importante è che dimostrino desiderio di entrare in una struttura come la nostra che fa dell’indipendenza e della minimizzazione dei conflitti d’interesse la propria bandiera. Ci aspettiamo così di accogliere professionisti maturi che intendano governare il proprio avvenire. Pensiamo nel secondo semestre di replicare gli ottimi risultati nel reclutamento ottenuti nel primo semestre, con l’inserimento di altri nove consulenti finanziari.

Una peculiarità della banca è proprio nella relazione con i financial advisor…


È vero. La nostra rete commerciale, composta da 180 financial advisor, si è dimostrata affidabile e legata alla propria azienda al di là dei legami contrattuali. In tutti prevale la coscienza di partecipare alla costruzione di un modello basato sul rapporto fiduciario e trasparente con la clientela. Da noi non ci sono budget di prodotto, né spinte di alcun tipo, semmai c’è la consapevolezza che si lavora in un’azienda propria. Il 94% dei colleghi sono infatti soci di Banca Consulia.

Per i financial advisor è in arrivo una importante novità. Quale?
È in fase test la piattaforma di consulenza Oly Advice, realizzata in collaborazione con la società ginevrina Eri Bancaire, leader mondiale nel settore del software finanziario, che caratterizzerà ulteriormente il servizio di consulenza evoluta per quanto attiene la profilatura, per la verifica di adeguatezza, per i nuovi modelli di rischio-rendimento. È una piattaforma che analizza tutti i prodotti che il cliente ha presso di noi e presso terzi. Da fine estate Oly Advice sarà utilizzabile da
tutta la rete e la presenteremo al mercato nel corso della prossima edizione dell’ITForum a Milano
(la manifestazione è prevista il 22 e 23 novembre, n.d.r). La piattaforma è uno strumento per dialogare sempre meglio con il cliente e potrà essere migliorata con il contributo degli utilizzatori.

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