Fideuram, crescono utile e masse in consulenza

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Il consiglio di amministrazione di Banca Fideuram ha approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2014. Soddisfatto l’amministratore delegato Matteo Colafrancesco.

di Redazione30 luglio 2014 | 15:30

IL SEMESTRE DI BANCA FIDEURAM – Masse amministrate a 87,8 miliardi di euro e utile netto consolidato a 191,3 milioni. Il consiglio di amministrazione di Banca Fideuram, presieduto da Enrico Salza, ha approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2014, dal quale emerge che le masse amministrate dal gruppo si sono attestate nel periodo a 87,8 miliardi, in aumento di 4,1 miliardi (+4,9%) rispetto al 31 dicembre 2013. Questo andamento, spiega lo stesso gruppo nella nota ufficiale, “è riconducibile alla buona performance di mercato dei patrimoni (+3 miliardi) e alla raccolta netta positiva del periodo (+1,1 miliardi)”.

BENE IL RISPARMIO GESTITO
– “L’analisi per aggregati”, prosegue la nota, “evidenzia l’ottimo risultato conseguito nella componente di risparmio gestito, pari a 69,8 miliardi (79,5% delle masse totali), in aumento di 3,7 miliardi (+5,6%) rispetto al saldo di fine 2013, soprattutto per effetto della buona performance delle assicurazioni vita (+1,7 miliardi) e delle gestioni patrimoniali (+1,3 miliardi)”. Al 30 giugno 2014 le masse amministrate in regime di consulenza a pagamento Sei ammontavano a circa 23,6 miliardi, pari al 26,8% del totale delle masse amministrate, in aumento di 1,9 miliardi (+8,7%) rispetto a fine 2013.

SEGMENTO PRIVATE IN CRESCITA
– Prosegue la crescita del segmento private, che detiene 41,2 miliardi al 30 giugno 2014, contro i 38,4 miliardi al 31 dicembre 2013, +7,3%), pari al 46,9% delle masse complessive. Nel primo semestre 2014 l’attività commerciale ha registrato una raccolta netta di 1,1 miliardi, con la componente di risparmio gestito pari a 1,4 miliardi. Al 30 giugno 2014 il numero complessivo dei private banker delle reti Banca Fideuram e Sanpaolo Invest si è attestato a 5.067 dai 5.104 al 31 dicembre 2013.

COMMISSIONI NETTE – Le commissioni nette sono risultate pari a 369,7 milioni, in aumento (+18,2%) rispetto al saldo di 312,7 milioni dei primi sei mesi dello scorso anno. Le commissioni nette ricorrenti, componente principale del margine commissionale, sono risultate pari a 392,6 milioni, in aumento (+15,2%) rispetto al dato dei primi sei mesi dello scorso esercizio grazie alla crescita delle masse medie di risparmio gestito e alla maggiore incidenza delle masse collegate al servizio di consulenza evoluta Sei.

RISULTATO NETTO – Il margine di interesse, su cui ha inciso favorevolmente il livello più elevato del rendimento medio dell’attivo nel semestre anche per il reinvestimento di parte della liquidità in titoli obbligazionari, si è attestato a 63,1 milioni, in aumento di 8,2 milioni (+14,9%) rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. Il risultato netto delle attività e passività finanziarie, che presenta un saldo di 6,3 milioni, ha registrato una crescita di 4,6 milioni rispetto al primo semestre del 2013. Il Cost/Income Ratio è risultato pari al 32,7%, in forte miglioramento rispetto al 37% registrato nei primi sei mesi del 2013.

UTILE CONSOLIDATO – Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri sono risultati pari a 36,1 milioni, in aumento di 4,3 milioni rispetto ai primi sei mesi dello scorso esercizio (31,8 milioni). L’utile netto consolidato, pari a 191,3 milioni di euro, è cresciuto di 29,6 milioni (+18,3%) rispetto al dato del primo semestre 2013 (161,7 milioni). I coefficienti patrimoniali consolidati di Banca Fideuram, calcolati in base alle nuove regole di Basilea 3, si confermano sopra i livelli minimi richiesti dalla normativa. In particolare, al 30 giugno 2014 il Common Equity Tier 1 è risultato pari al 17,2 %.

COLAFRANCESCO “SODDISFATTO”
– L’amministratore delegato di Banca Fideuram Matteo Colafrancesco, commentando i risultati, ha detto: “siamo molto soddisfatti di come prosegue il nostro percorso di crescita e di creazione di valore. Questi risultati dimostrano la validità delle nostre scelte strategiche, consulenza finanziaria e focus sulla clientela ‘private’, e ci consentono di raggiungere livelli di redditività record e sostenibili nel tempo”.

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