Consigli per gli investitori: puntare sulle nuove tecnologie e differenziare il portafoglio

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L’incontro “Investire ai tempi della ripresa” ha chiuso ieri la quarta edizione di Economia sotto l’ombrellone a Lignano (Udine).

di Redazione28 agosto 2014 | 12:40

L’AZIONARIO – Guardare all’azionario, ma con attenzione, considerato che le Borse adesso sono ancora vicine ai massimi e potrebbero scendere, e puntando soprattutto su alcuni settori, in particolare sulle nuove tecnologie. Se si hanno grosse disponibilità valutare l’investimento immobiliare, ma solo in zone e su immobili di pregio. Se si amano gli investimenti in commodities, puntare soprattutto su metalli che potranno essere molto richiesti in futuro dall’industria delle nuove tecnologie, come, ad esempio il palladio.

IL “FAI DA TE” – Evitare comunque i salti nel buio affidandosi al “fai da te”, avvalendosi sempre della consulenza di un professionista del settore perché il mondo dell’investimento oggi, pur presentando grosse opportunità, è sempre più complicato e necessita di competenze e capacità di reperire informazioni che solo i professionisti possono avere. Ecco, in estrema sintesi, i suggerimenti agli investitori di Mario Bianchi Dissette, specialista in risparmio e investimenti della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia, Mario Fumei, consulente finanziario, e Wlademir Biasia analista finanziario indipendente, titolare della WbAdvisor e professore alla facoltà di Economia dell’Università di Udine, che sono stati i relatori di “Investire ai tempi della ripresa” quarto e ultimo incontro dell’edizione 2014 di “€conomia sotto l’ombrellone” svoltasi all’Hotel President di Lignano Riviera e organizzata da Eo Ipso.

L’OBBLIGAZIONARIO – Per quanto riguarda le scelte d’investimento e della passione degli italiani per i Titoli di Stato, le cui aste registrano sempre richieste maggiori all’offerta, i tre relatori hanno sostenuto che sul breve termine, l’investimento in Btp può continuare a essere sensato, ma tenendo presente che il superamento della quota 200 dello spread potrebbe segnalare un potenziale nuovo momento di crisi sul debito italiano. Bisognerà, quindi, stare attenti che quella soglia non venga superata, mentre se lo spread dovesse scendere verso i 100 punti base, non bisognerà essere avidi e pensare a incassare gli eventuali guadagni. Proprio sul debito italiano, i relatori hanno evidenziato alcune preoccupazioni emerse in ambienti finanziari internazionali secondo i quali non è impensabile che, se ci fosse un forte aumento dello spread, il nostro Paese possa essere costretto a una parziale ristrutturazione del debito stesso con un allungamento dei tempi di rimborso o con la possibilità di rimborsi parziali.

DIVERSIFICARE – Dai relatori è venuto l’invito al pubblico a tenere presente che il risparmio è “molto importante” e che negli investimenti, oltre ad affidarsi alla consulenza di gestori che abbiano un track record positivo dimostrabile, bisogna avere sempre ben presente il rischio che si è disposti a sopportare a fronte di un potenziale guadagno e a diversificare sempre molto il proprio portafoglio in modo da minimizzare i rischi dovuti agli andamenti dei diversi settori in cui si investe.

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