Asset management, le 10 ricette per avere successo

A
A
A
Daniel Settembre di Daniel Settembre16 agosto 2017 | 11:01

Gli asset manager tradizionali devono puntare sull’innovazione per trasformare il proprio modo di lavorare e così crescere ulteriormente. Questo il messaggio alla base della 15esima edizione della ricerca annuale sull’industry dell’asset management, realizzata da The Boston Consulting Group, e che ha coinvolto 153 tra i principali leader del settore, cioè più del 62% degli asset under management globali. Il report, intitolato Global asset management 2017: the innovator’s advantage, parte dalle fragilità delle performance dell’asset management che, per la prima volta dalla crisi finanziaria del 2008, ha visto assottigliarsi nel 2016 ricavi, profitti e margini.

Secondo gli analisti di BCG, lo sviluppo delle nuove tecnologie creerà opportunità per alcuni e minacce per altri: gli asset manager dovranno ottimizzare la gestione degli investimenti attraverso un’innovazione customer-driven, nuove competenze ed efficienza operativa. Nei settori operations e IT, i player potranno ridurre i costi da un minimo dal 20% al 35%: opportunità da cogliere velocemente per avvantaggiarsi rispetto ai competitor. Oggi, meno del 50% dei gestori di patrimoni usa i big data o gli analytics: solo i più innovativi già utilizzano questi acceleratori digitali per costruire nuove funzioni interne.

Il futuro dell’asset management, si legge nel report, sarà polarizzato tra player molto grandi e operatori piccoli ma estremamente specialisti: l’attività di M&A accelererà e avrà un crescente valore strategico, mentre i deal diventeranno più grandi e più internazionali. In un mercato incerto, in sintesi, le possibilità di successo saranno limitate alle organizzazioni che si avvantaggeranno grazie all’innovazione e che saranno i migliori nei servizi ai clienti, mantenendo i costi sotto controllo.

DECALOGO
1.       Gli asset manager tradizionali devono puntare sull’innovazione per trasformare il proprio modo di lavorare e crescere ulteriormente.
2.     Il 2016 ha confermato le fragilità dalle performance globali dell’asset management. Per la prima volta dalla crisi finanziaria del 2008, ricavi, profitti e margini si sono assottigliati e la pressione sulle commissioni è in aumento.
3.      Il valore globale degli AuM è cresciuto del 7% nel 2016, ma l’aumento è stato prodotto in gran parte dal crescente valore degli investimenti in mercati finanziari in rapida crescita, mentre i nuovi flussi netti sono stati esigui.
4.      In Italia, i risparmiatori stanno spostando i propri risparmi dai conti deposito tradizionali verso prodotti gestiti: questi flussi non sono comunque sufficienti a compensare la performance debole di diversi mercati europei.
5.      Lo sviluppo di nuove tecnologie creerà opportunità per alcuni e minacce per altri: i leader del settore di domani saranno diversi da quelli odierni.
6.       Gli asset manager dovranno ottimizzare la gestione degli investimenti nell’era digitale attraverso un’innovazione customer-driven, nuove competenze ed efficienza operativa.
7.       Nei settori operations e IT, gli asset manager potranno ridurre i costi da un minimo del 20% a un massimo del 35%.
8.     Meno del 50% degli asset manager usa i big data o gli analytics: solo i più innovativi già utilizzano questi acceleratori digitali per costruire nuove funzioni interne. Il divario in capacità crescerà ancora se il gap non sarà ridotto.
9.      L’attività di M&A accelererà e avrà un crescente valore strategico: i deal diventeranno più grandi e più internazionali; il mercato si polarizzerà tra player molto grandi e piccoli specialisti.
10.   Gli asset manager, per avere successo, dovranno conformarsi a uno o più di questi quattro modelli di business: alpha shop, beta factory, solution provider e distribution powerhouse.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Risparmio gestito, record di profitti

Col vento in poppa

Intesa Sanpaolo, il wealth management sostiene gli utili

Ti può anche interessare

Arbitro Consob, boom di ricorsi

Nel 2017 sono arrivate 1.839 istanze di rimborso, contro le mille previste. ...

Bluerating in edicola: “Partiamo in vantaggio con la Mifid 2”

E’ uscito il numero di novembre del mensile con una intervista a sergio Albarelli, a.d. del Gruppo ...

I tre argomenti chiave per svoltare nella consulenza

Bfc offre ai consulenti un’occasione unica per fare il punto su un trio di tematiche chiave per la ...