Causa alla banca? Non si può fare se l’istituto finisce in liquidazione

A
A
A

Un cliente di un pf, che ha in corso una causa con la Banca popolare dell’Etruria e del Lazio, teme che l’istituto possa finire in liquidazione coatta amministrativa rendendo così improcedibile l’azione legale. Ma l’eventualità è davvero remota e quindi il cliente può proseguire il contenzioso.

Marco Muffato di Marco Muffato30 aprile 2015 | 08:11

DOMANDA – Un mio cliente ha in corso una causa verso la Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, ora commissariata. L’avvocato lo ha avvertito che qualora l’istituto finisse in liquidazione la causa cesserebbe di esistere ma che, comunque, le probabilità che ciò accada sono molto scarse. Il cliente teme di perdere tempo e soprattutto denaro. Le cose stanno davvero in questi termini?
G.M., Roma

RISPOSTA – Sì ed è la legge a prevederlo, ma il cliente del promotore finanziario può fidarsi delle rassicurazioni del proprio avvocato in merito alla scarsa probabilità che un evento tanto negativo possa accadere. E,’ infatti, assai improbabile che la banca finisca in liquidazione coatta, anzi i commissari straordinari si sono immediatamente posti al lavoro ed hanno già presentato ai dirigenti un piano di risanamento in vista di una aggregazione con un altro istituto di credito. L’informazione ricevuta dal lettore, dicevamo, è corretta visto che l’articolo 83, comma terzo, del Testo Unico Bancario dispone che dalla data di insediamento degli organi liquidatori non può essere promossa o proseguita alcuna azione nei confronti della banca, a eccezione delle azioni strettamente inerenti la procedura di liquidazione come, per esempio, le opposizioni allo stato passivo. Stessa sorte è prevista per le azioni intentate nei confronti delle imprese di investimento perché l’articolo 57, terzo comma, del Testo Unico della Finanza dispone che la direzione della procedura di liquidazione coatta amministrativa, nonché di tutti gli adempimenti a  essa connessi, spetta alla Banca d’Italia e che si applica, in quanto compatibile, con una serie di articoli del Testo Unico Bancario tra cui il citato articolo 83. Ne consegue che in entrambi i casi il giudice deve dichiarare di ufficio improcedibile una causa nei confronti dell’intermediario, così come deve dichiarare decaduta una eventuale causa che sia in corso non appena abbia notizia della messa in liquidazione coatta amministrativa dell’istituto. Ma ripetiamo che il cliente del lettore può ritenersi al sicuro, salvo eventi davvero improbabili.

Hai un quesito da porre a Sportello Advisory? Scrivi a: sportelloadvisory@bluerating.com


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Come sono tassate le prestazioni dei fondi pensione per un residente all’estero?

Ammissioni al passivo ex popolari venete, istruzioni per l’uso

Ritardi nel rilascio della certificazione delle minusvalenze, la banca è responsabile

Il punto sulle fideiussioni omnibus

Quelle comunicazioni invisibili nell’home banking

Ingiusto pagare i costi di verifica di assegni circolari

Se il datore di lavoro non versa i contributi: il disastro FondInps

La tassazione di Bitcoin e dintorni

Quel bond strutturato acquistato in execution only

Opzioni binarie, Esma in campo contro i broker

Vicenda Portugal Telecom – Oi Brazil, svolta in arrivo per gli obbligazionisti

Mutuo, Centrale Rischi e segnalazioni

Ritrova buoni fruttiferi, ma in Posta negano l’incasso

Attenti agli assegni senza clausola di non trasferibilità

Vecchio numero cellulare? Meglio cancellarlo dall’home banking

Estinguere dossier con titoli in default? E’ possibile

Speranze di ristoro sui fondi immobiliari chiusi

Clonazione assegni, è sufficiente una foto per finire nei guai

Vittima del phishing? Diritto al risarcimento solo in un caso

Credito al consumo, paga le rate ma non riceve servizi. Che fare?

Vecchi buoni postali, allo studio un archivio digitale

Rimborso a chi estingue in anticipo anche per le polizze sui mutui

Successione del c/c, serve la volontà di tutti gli eredi

Acf e Abf, stop ai ricorsi sulle ex popolari venete

Farsi pagare l’assegno in banca? Il documento d’identità non basta

Risarcimento subordinati Mps: un’offerta da accettare al volo

Il conto corrente di base arriva sul serio. Per legge.          

Fallimenti e rivalsa sulle banche, il cliente può agire

Interessi sui mutui: quando la banca rischia l’usura

Mps: bond subordinati convertiti in azioni, ristoro solo per il bond ‘Antonveneta’

Rimborso dei buoni fruttiferi postali, il nodo dei co-intestatari

Richiesta antichi estratti conto negata al cliente, ma la banca ha torto

Buoni senza info sul termine? Tema caldissimo per l’Abf

Ti può anche interessare

Finanza & Futuro, boom di clienti

Oltre 130mila quelli serviti dalla banca-rete. Nel 2016 gli asset salgono a 14,1 miliardi, ma l’ut ...

Banca Etica, semestre positivo

La prima e ancora unica banca italiana interamente dedita alla finanza etica continua il suo percors ...

Bluerating Awards, ecco le donne consulenti in nomination

La redazione di Bluerating ha selezionato le professioniste che si contenderanno i tre premi previst ...