Consulenti, perché è necessario fare corsi e autoaggiornarsi

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di Redazione17 agosto 2017 | 10:13

di Maria Graza Rinaldi

“Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo” (Leo Buscaglia). L’essere umano ha delle potenzialità illimitate, è ricco di risorse e di potere interiore e spesso ne è inconsapevole. Investire su se stessi in formazione, sulla nostra crescita personale ci guida alla riscoperta delle nostre risorse. Siamo unici e questo è il punto da cui dobbiamo partire. Sarebbe molto opportuno conoscere bene chi siamo e dove vogliamo arrivare, così da poter inviare istruzioni ben chiare al nostro cervello e usufruire del grande potere della nostra mente. Per essere persuasivi prima con noi stessi e poi con gli altri dobbiamo in primis imparare a distinguere le nostre potenzialità dai nostri limiti. Impariamo a crescere ogni giorno con degli obiettivi ben fissati se vogliamo realizzare i nostri sogni, altrimenti rimarranno solo idee a cui abbiamo rivolto la nostra attenzione. Credendo in noi stessi, avendo più fiducia e più autostima, investendo su noi stessi possiamo diventare chi abbiamo sempre voluto essere. Siamo noi i protagonisti della nostra realtà, nessuno è più importante di noi. In un processo di crescita personale e professionale, formarsi fa acquisire informazioni inedite e nuovi paradigmi e questo può cambiare il modo di pensare e affrontare la vita e quindi anche di migliorarla in virtù del nuovo bagaglio appreso. Perché, come sostiene Margaret Lee Runbeck, “imparare è sempre ribellione. Ogni brandello di nuove verità scoperte è rivoluzionario rispetto a ciò che si era creduto prima”.

Importante aprirsi alle novità
In questo senso è fondamentale continuare a formarsi, aggiornarsi, aprirsi alle novità, per acquisire quel bagaglio culturale che ci permetta di affilare competenze e conoscenze. Nasciamo con determinate abilità ma altre le possiamo apprendere durante il percorso della nostra vita. Quando ci si forma si imparano nuove abilità che sono in realtà già dentro di noi, ma riusciamo a prenderne coscienza e imparare a usarle. I corsi di formazione aiutano ad apprendere e ad accedere a potenzialità di noi stessi che altrimenti potrebbero rimanere sopite. Crescere con la formazione è essenziale perché, come si sente spesso, ‘chi non si forma si ferma’.

Investire nell’autoapprendimento
Oggi più che mai la formazione è determinante per la crescita delle aziende e in primis per la crescita professionale dei consulenti.
Essere aggiornati può diventare un fattore altamente competitivo e questo il consulente di successo lo sa molto bene. Chi crede che la propria crescita professionale passi per la formazione investe economicamente su questo aspetto. Il consulente finanziario con obiettivi chiari non aspetta che sia l’azienda a erogare i corsi, ma si autofinanzia per poter migliorare o amplificare una determinata capacità o competenza. C’è chi sceglie oltre la strada dei corsi quella dell’autoapprendimento. È possibile essere un autodidatta? Come si fa per diventarlo? Innanzitutto è necessario avere sempre la volontà di imparare, essere autodisciplinati per rimanere concentrati e mantenere un livello di interesse che faccia rimanere alta la motivazione.

Imparare da autodidatta
Essere curiosi è una delle chiavi della crescita. Una mente curiosa cerca sempre nuovi stimoli. Infatti il bravo consulente si confronta con il collega, pone domande per scoprire nuove cose. Legge, anzi studia molto, osserva le cose che non conosce. Prova a espandere la propria mente andando oltre la sua zona di comfort e vedere come gli altri la pensano su un determinato argomento lo aiuta ad arricchirsi di una nuova prospettiva. Sfida se stesso. Non si ferma all’apparenza. Amplia la percezione attraverso le letture e il confronto, scoprendo che il pensiero si esprime in molteplici forme all’interno di uno stesso contesto e che il modo di vedere il mondo è meravigliosamente variegato.
Cerca di leggere sempre qualcosa di nuovo per cui la lettura diventa un’attività di cui non può fare a meno. Imparare da autodidatta richiede una buona autodisciplina.

Colleghi presi a modello
Il consulente autodidatta non avrà mai nessuno che gli dirà di rispettare le scadenze, di dare le risposte giuste o di studiare. Così facendo ci si assume totalmente la responsabilità della propria formazione.
Di per sé lo sviluppo dell’autodisciplina è una parte molto importante dell’autoapprendimento. C’è chi per crescere in questo percorso di autoapprendimento ha individuato un leader da seguire che lo ha ispirato per accrescere la sua formazione. Spesso vengono scelti come riferimento colleghi che possono aiutare a fare la differenza. D’altronde, come dice Brian Tracy, “ogni situazione è una situazione positiva se vista come un’opportunità per crescere e per autoelevarsi”.

*Head hunter e psicologa iscritta all’albo, si occupa da molti anni di selezione dei consulenti finanziari


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