Abi, credito alle imprese in salita del 16%

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È quanto si legge in una nota dell’Abi che sottolinea anche che c’è stato un boom dei mutui alle famiglie.

di Redazione28 agosto 2015 | 14:26

CRESCE IN CREDITO ALLE IMPRESE – Secondo quanto si legge in una nota dell’Abi, arrivano segnali positivi per le nuove erogazioni di prestiti bancari. Sulla base di un campione rappresentativo di banche (78 banche che rappresentano circa l’80% del mercato) i finanziamenti alle imprese hanno infatti segnato nei primi sette mesi del 2015 un incremento del 16% sul corrispondente periodo dell’anno precedente (gennaio-luglio 2014). Inoltre, le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili, sempre nello stesso periodo, si è registrato un incremento annuo dell’82,2% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno.

BOOM DI MUTUI ALLE FAMIGLIE – A luglio 2015 il totale dei finanziamenti in essere a famiglie e imprese ha presentato una variazione negativa dello 0,1% nei confronti di luglio 2014, stesso valore del mese precedente e migliore rispetto al -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo. Per i prestiti bancari a famiglie e imprese lo scorso luglio è stato il miglior risultato da aprile 2012. Con riferimento specifico ai mutui alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni, i dati relativi al periodo gennaio-luglio del 2015 evidenziano la forte ripresa del mercato dei finanziamenti. Nel periodo l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato pari a 26,603 miliardi di euro rispetto ai 14,605 miliardi dello stesso periodo del 2014. L’incremento su base annua è quindi dell’82,2%.

FISSO E VARIABILE – L’ammontare delle nuove erogazioni di mutui nel 2015 è anche superiore sia al dato dello stesso periodo del 2013, quando si attestarono a 11,383 miliardi, sia al valore dei primi sette mesi del 2012 (13,045 miliardi). I mutui a tasso variabile rappresentano, nei primi sette mesi del 2015, il 49,4% delle nuove erogazioni complessive; nei mesi più recenti sono in forte incremento i mutui a tasso fisso che hanno superato a luglio 2015 il 60% delle nuove erogazioni, erano meno del 20% dodici mesi prima.

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