Mainò (Nafop): “Offerta fuori sede dei cf autonomi? Giustizia è fatta”

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Il portavoce del consiglio direttivo del Nafop commenta con soddisfazione il nuovo Tuf e in particolare l’articolo 30 bis disciplinante l’offerta fuori sede di consulenti finanziari autonomi e Scf.

Marco Muffato di Marco Muffato28 agosto 2017 | 09:39

Arrivano i primi commenti sul testo della legge di recepimento della Mifid 2, pubblicato lo scorso 26 agosto nella Gazzetta Ufficiale. In particolare, sul nuovo Tuf e sull’articolo 30 bis disciplinante l’offerta fuori sede dei consulenti autonomi e delle Scf, il portavoce del consiglio direttivo del Nafop (la più nota organizzazione dei consulenti autonomi, già fee only) Luca Mainò (nella foto) ha espresso la soddisfazione della categoria per il nuovo testo dell’articolo. “Con l’introduzione del nuovo articolo 30 bis, che prevede che i consulenti e le società di consulenza indipendente possano promuovere e prestare il servizio anche al di fuori delle mura della propria sede”, ha spiegato Mainò, “il Mef ha voluto livellare il ‘campo di gioco’ consentendo anche a queste nuove figure di poter operare fuori sede non solo per tutte le attività afferenti all’esecuzione del contratto, come era già previsto, ma anche per la firma del contratto stesso. Riteniamo molto positiva questa decisione da parte del legislatore nazionale”.

Mainò si è anche soffermato sul ruolo svolto da Nafop nel dialogare con le authority. “Da circa quindici anni interagiamo sia con il Ministero che con la Consob per illustrare le peculiarità dei soggetti che rappresentiamo. Su questa tema abbiamo semplicemente chiarito come i consulenti indipendenti siano prestatori d’opera intellettuale e alla pari di tutti gli altri professionisti debbano poter operare sul mercato senza vincolo alcuno, nel rispetto della normativa a tutela del risparmiatore. La scelta di non ‘toccare il denaro’ dei clienti e di non vendere prodotti sono ulteriori elementi che confermano la natura professionale del nostro ruolo: del resto esiste solo per noi il requisito di indipendenza soggettiva, venendo meno il quale si andrebbe incontro alla radiazione dall’albo”. Mainò si sofferma anche sul nuovo Albo gestito da Ocf con le nuove sezioni dei consulenti autonomi e delle Scf, offrendo una soluzione sul delicato tema della vigilanza “Ora è importante proseguire spediti verso la piena operatività dell’albo. A questo proposito Nafop su richiesta dell’organismo Ocf ha aiutato a creare degli indicatori che consentano di attivare dei meccanismi di vigilanza preventiva, non invasivi per i consulenti, in modo da attivare degli alert che aiutino in questa delicata funzione. La nostra esperienza nella consulenza indipendente ci ha consentito di mettere a punto degli algoritmi concretamente utilizzabili e di facile raccolta per facilitare l’attività dell’Ocf che si appresta ora anche a svolgere per la prima volta l’attività di controllo degli iscritti all’albo: ex PF, autonomi e Scf”. “Entro la fine di settembre”, conlude il portavoce della Nafop “scadrà anche la consultazione Consob che contiene in maniera dettagliata tutti gli adempimenti cui dovranno sottostare le due categorie degli indipendenti e alla quale Nafop parteciperà con un proprio paper operativo sul quale il nostro consiglio direttivo è già al lavoro”.

 

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