Mps cede un miliardo di crediti in sofferenza a Deutsche Bank

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La cessione dei crediti è stata realizzata in modalità “pro soluto”, il che significa che la banca non ha alcun obbligo di garantire la solvibilità del debitore.

di Redazione28 dicembre 2015 | 11:27

LA CESSIONE DELLE SOFFERENZEBanca Monte dei Paschi di Siena comunica di aver sottoscritto un contratto di cessione pro soluto e in blocco di un portafoglio di crediti in sofferenza a Epicuro, un veicolo di cartolarizzazione finanziato da società riconducibili a Deutsche Bank. La cessione dei crediti è stata realizzata in modalità “pro soluto”: la banca, cioè, non ha alcun obbligo di garantire la solvibilità del debitore.

IL PIANO INDUSTRIALE – Il portafoglio di crediti in sofferenza ceduto è composto da circa 18.000 posizioni per un valore contabile lordo di circa 1 miliardo (circa 1,7 miliardi, includendo gli interessi di mora maturati e altri addebiti che vengono ceduti insieme al capitale). I crediti in sofferenza ceduti sono prevalentemente unsecured, relativi a controparti societarie e per la grande maggioranza entrati in sofferenza prima del 2009. L’operazione è coerente con il piano industriale 2015-2018 del Monte dei Paschi, che include un programma pluriennale strutturato di cessione per complessivi circa 5,5 miliardi di crediti in sofferenza. Il portafoglio di 1 miliardo si aggiunge alla cessione di 1 miliardo già realizzata a giugno del 2015.

IL CLOSING – L’impatto della vendita sul conto economico e sui ratios patrimoniali di Mps non è significativo, spiega una nota dell’Istituto. L’operazione di cessione, che sarà perfezionata entro il 31 dicembre 2015, è stata avviata nel quarto trimestre 2015 e ha evidenziato un forte interesse da parte degli investitori del settore.

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