La paura è passata, il gestito torna a ruggire

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Secondo i dati Assoreti a febbraio la raccolta netta delle reti è positiva per 3,4 miliardi di euro, di cui 1,1 miliardi in gestito. Assicurativo sugli scudi: raccolta premi a quota 1,3 miliardi di euro, di cui 918 milioni in polizze vita.

Marco Muffato di Marco Muffato31 marzo 2016 | 08:57

TORNA IL SOLE – A febbraio, il dato rilevato da Assoreti, l’associazione presieduta da Matteo Colafrancesco e guidata dal segretario generale Marco Tofanelli (nella foto), indica una raccolta netta positiva per le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede pari a 3,4 miliardi di euro, in aumento del 36,7% rispetto al primo mese dell’anno. La crescita rispetto al mese precedente è riconducibile agli investimenti netti sui prodotti del risparmio gestito, tornati nuovamente positivi per 1,1 miliardi di euro, mentre l’apporto di risorse sui prodotti del risparmio amministrato, pur restando su livelli consistenti (2,2 miliardi di euro), registra una flessione congiunturale del 24,7%.


VOLUMI PREMI ASSICURATIVI RADDOPPIATI
– Il comparto assicurativo/previdenziale chiude il mese con volumi più che raddoppiati: i premi netti versati ammontano a 1,3 miliardi di euro e, come nel mese precedente, continuano a concentrarsi principalmente sui prodotti vita tradizionali (918 milioni), mentre l’investimento in unit linked si mantiene su importi più contenuti (358 milioni di euro). Nuovamente positivo il bilancio mensile complessivo sulle gestioni individuali (225 milioni di euro), come risultato di differenti dinamiche osservabili per le Gpm (265 milioni) e per le Gpf (-40 milioni). La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di Oicr è, invece, negativa per 379 milioni di euro: anche a febbraio i disinvestimenti interessano tutte le tipologie di gestioni collettive aperte, con un maggior coinvolgimento per gli Oicr di diritto estero.

EFFETTO BAIL-IN SULLA LIQUIDITA’
– Il saldo delle movimentazioni sui titoli in regime amministrato è positivo per 575 milioni di euro: i dati, per i quali si dispone della ripartizione per macro tipologia, evidenziano la prevalenza degli acquisti sui titoli azionari (483 milioni) e sui titoli di debito (451 milioni), mentre è negativo il bilancio sugli strumenti del mercato monetario (-384 milioni). A febbraio continuano a sentirsi gli effetti della normativa sul bail-in: l’apporto di liquidità si mantiene su livelli significativi (1,7 miliardi), pur registrando una flessione del 27,9% rispetto al mese di gennaio. A fine mese i clienti primi intestatari dei contratti salgono a 3,726 milioni. Il numero di consulenti finanziari abilitati all’ offerta fuori sede con mandato dalle società rientranti nell’indagine dell’Assoreti, è aumentano a 22.749 (25.056 cf per l’intera compagine – dato stimato); di questi, 22.096 cf risultano effettivamente operativi (con portafoglio superiore a 0).
 
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