Osservatorio partite Iva, cala il numero delle nuove posizioni

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Nel mese sono state aperte 37.706 nuove partite Iva, con un calo dell’1,1% in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Maria Paulucci di Maria Paulucci12 settembre 2017 | 09:38

Il dipartimento delle Finanze ha diffuso i dati relativi all’Osservatorio sulle partite Iva aggiornati a luglio. Nel mese sono state aperte 37.706 nuove partite Iva, con un calo dell’1,1% in confronto al corrispondente periodo dell’anno precedente. “La distribuzione per natura giuridica delle aperture di partita Iva”, si legge nella sintesi del documento, “mostra che la quota relativa alle persone fisiche è pari al 66,6%, quella relativa alle società di capitali è pari al 28,1%, mentre la quota delle società di persone si attesta al 4,4%”.

La percentuale delle aperture dei “non residenti” e delle “altre forme giuridiche” è pari allo 0,9%. Rispetto al luglio 2016, si partita Ivarileva una flessione delle aperture per le società di persone pari al -15,2% e per le persone fisiche (-4%). Le società di capitali registrano invece un aumento che sfiora il 10%. Riguardo alla ripartizione territoriale, il 42% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 23% al Centro e il 35% al SudIsole. Il confronto con il corrispondente mese dell’anno precedente evidenzia gli incrementi maggiori in Valle d’Aosta (+26,2%), Sicilia (+15,4%) e Liguria (+11,4%), mentre le contrazioni più marcate sono avvenute in Basilicata (-53,2%), Molise (-17,4%) ed Emilia Romagna (-7,6%).

La classificazione per settore produttivo mostra, come di consueto, che il commercio registra il maggior numero di aperture di partite Iva (20,6% del totale), seguito dalle attività professionali (14,5%) e dalle costruzioni (8,9%). Analizzando i settori principali, gli incrementi più significativi rispetto a luglio 2016 si rilevano nelle attività immobiliari (+12,5%), trasporto e magazzinaggio (+12%) e nei servizi informativi (+10,5%). I cali più evidenti si registrano nell’agricoltura (-11,6%), nel commercio (-8,7%), che rimane comunque il settore con il numero maggiore di aperture, e nell’istruzione (-7,4%).

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile, con il 62,4% delle partite Iva aperte da soggetti di sesso maschile. Il 47,4% delle aperture è attribuibile ai giovani fino a 35 anni e il 33% a soggetti tra 36 e 50 anni. Rispetto al luglio dello scorso anno emerge un aumento degli avviamenti al crescere dell’età, dal -5,8% della classe più giovane al +5% della più anziana. Il 17,8% dei nuovi avvianti di partita Iva a luglio risulta nato all’estero. Nel mese in esame 13.113 soggetti hanno aderito al regime forfetario (circa il 34,8% del totale delle nuove aperture), con un aumento del 5,3% in confronto al corrispondente mese dell’anno precedente.

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