Consob, l’arbitro per le controversie parte senza consulenti

A
A
A

In base alle modifiche a cui sta lavorando la Consob, tra i soggetti tenuti ad aderire all’Acf non ci sarebbero nemmeno gli intermediari esteri che operano in Italia in libera prestazione di servizi

Chiara Merico di Chiara Merico2 maggio 2016 | 07:56

LE NOVITA’ – Non sarà obbligatorio per i consulenti finanziari, almeno nel primo periodo di applicazione, aderire all’Acf, l’Arbitro per le controversie finanziarie a cui stanno lavorando gli uffici della Consob. E’ quanto rivela Plus24, secondo cui tra i soggetti tenuti ad aderire all’Acf non ci sarebbero nemmeno gli intermediari esteri che operano in Italia in libera prestazione di servizi. In più, per l’Acf, come per l’Arbitro bancario, l’intermediario potrà essere chiamato a rispondere del proprio operato già per il comportamento “nella prestazione dei propri servizi e attività nei confronti degli investitori non professionali, e quindi sin dal momento stesso in cui entri in contatto con questi investitori”. Sono alcune delle novità a cui la Consob sta lavorando, in vista dell’approvazione definitiva del regolamento del nuovo organismo.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Clienti vs intermediari, parola all’Arbitro della Consob

Consob, l’Acf stoppa i ricorsi contro Bpvi e Veneto Banca

Popolari Venete e risparmio tradito, ancora possibile il ricorso all’Arbitro Consob

Ti può anche interessare

Fideuram Ispb, semestre da urlo

Nei primi 6 mesi raccolta di 7,5 mld (+80%), utile di 443 mln (+10%), le masse salgono a 207 mld. ...

Diritto camerale annuale, Anasf mette in guardia dal bollettino farlocco

Mentre si avvicina la scadenza per il pagamento del diritto camerale, Anasf segnala che alcuni suoi ...

Carige, a rischio la partnership di bancassicurazione

Il gruppo genovese valuta l’ipotesi di ricorrere a un arbitrato per sciogliere gli accordi distrib ...