Consulenti, Banco di Desio ci prova

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Allo studio una rete di cf con portafogli tra 10 e 20 mln. Il business plan E&Y. La spinta di Cartone.

Andrea Giacobino di Andrea Giacobino18 settembre 2017 | 08:28

Sta per entrare un nuovo protagonista nel business della consulenza finanziaria. E’ il Banco di Desio e della Brianza (Banco Desio) che ha allo studio il lancio di una propria rete di advisor all’interno del business plan attualmente in fase di elaborazione da Ernst & Young.

La costituenda rete, senza propria legal entity, avrà il marchio Banco Desio e sarà composta perlopiù da consulenti bancari, anche arruolati all’esterno, con portafogli dai 10 ai 20 milioni di euro. Una fascia quindi, situata nella parte bassa degli asset, ma che avrà il vantaggio di consentire una maggior fidelizzazione della clientela se il piano industriale prevedesse (com’è facile immaginare) la chiusura di alcune filiali della banca; oltre ad una struttura commissionale meno onerosa dei consulenti “top” con portafogli più elevati.

In Banco Desio si è appena insediato Angelo Antoniazzi, nuovo direttore generale subentrato a Luciano Camagni che era arrivato nel 2016. La spinta alla consulenza viene dal vicepresidente della banca, Tommaso Cartone, banchiere di lunga esperienza che quando lavorò in Banca Intesa fu presidente della rete Ambro Italia Sim guidata da Davide Robimarga.

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