Le regole sono uguali per tutti. Anche per i Money Transfer

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Una cliente di un cf si accorge della truffa di un venditore on line e cerca di bloccare il pagamento effettuato da un Money Transfer autorizzato senza riuscirvi. Potrà ottenere un risarcimento dall’intermediario. Ecco perché.

Marco Muffato di Marco Muffato29 luglio 2016 | 07:30

Domanda, Una mia cliente è stata truffata da un venditore on line. Si è immediatamente accorta della cosa ed ha cercato, senza esito positivo, di bloccare il pagamento effettuato tramite Money Transfer autorizzato. Nel verificare la documentazione, si è accorta che il pagamento è avvenuto a persona diversa dal beneficiario. Si sono giustificati affermando che tale persona conosceva il codice dell’operazione. Può reclamare?

G.C., Roma
 
Risposta. La cliente del lettore ha molte frecce al proprio arco perché i gestori del servizio di Money Transfer devono sottostare alle stesse regole degli altri intermediari. Il solo codice operazione non è sufficiente a individuare il beneficiario perché per esempio la trasmissione a soggetto non legittimato delle informazioni riservate che dovrebbero costituire il sistema di protezione dell’operazione potrebbe essere dipesa da altre cause: una intrusione nel sistema informatico dello stesso intermediario da parte di terzi malintenzionati o da una condotta infedele di un suo dipendente. Inoltre, le stesse condizioni contrattuali di questi servizi disciplinano l’individuazione del beneficiario. Nel caso in oggetto queste prevedono che il beneficiario debba non solo comunicare il codice operazione ma anche il nominativo del mittente, l’importo della somma e il luogo di provenienza. Inoltre deve esibire un valido documento di identità. Ci sono altri servizi che prevedono soltanto quest’ultimo punto, a volte escludendo i trasferimenti di piccolo importo, ma in ogni caso deve essere assicurata l’identificazione del beneficiario che in questo caso non è avvenuta. Si è quindi in presenza di una grave negligenza dell’intermediario che un qualsiasi eventuale errore della cliente non può eliminare e nemmeno ridurre. L’intermediario quindi deve per forza di cose risarcire,e deve farlo per il totale dell’importo. La cliente può quindi presentare reclamo e poi eventualmente rivolgersi all‘Arbitro Bancario Finanziario in caso di risposta non pienamente soddisfacente o anche assente dopo trenta giorni.
 
 
Hai un quesito da porre a Sportello Advisory? Scrivi a: sportelloadvisory@bluerating.com
 
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