Albo cf, arriva l’emendamento-sveglia per la Consob

A
A
A

L’emendamento sull’avvio dell’Albo a ottobre 2018 – all’esame del Senato – imporrebbe alla Consob una tabella di marcia più serrata. Ecco le prossime tappe.

Maria Paulucci di Maria Paulucci8 novembre 2017 | 10:53

Che fine ha fatto il Regolamento Intermediari, con le modifiche al Libro VIII relativo all’attività dei consulenti finanziari? Ricorderete che venerdì 28 luglio, nelle stesse ore in cui il consiglio dei ministri approvava il decreto legislativo 129/2017 che, modificando il Tuf del 1998, recepiva in Italia le misure introdotte a livello europeo dalla Mifid 2, la Consob dava il via alla consultazione sulle modifiche al suddetto Libro VIII, fissando come termine per la raccolta dei pareri la giornata di sabato 30 settembre. Alla bozza di modifica sono arrivate osservazioni anche molto critiche (vedasi per esempio quella di Nafop) e l’autorità di vigilanza è al lavoro per trovare una sintesi.

Leggi anche: Mifid 2, tessera di riconoscimento per i cf

Leggi anche: Incentivi, Albo e attività dei cf: così Ascosim risponde su Mifid 2

Leggi anche: Bufi (Anasf): cara Consob, chiariamo l’ambito di attività di autonomi e scf

Il nuovo Regolamento, contenente tutte le modifiche in linea con Mifid 2, dovrebbe uscire nel mese di dicembre. E poi? Poi la Consob dovrà concordare con l’Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei consulenti finanziari – Ocf un protocollo di intesa per il trasferimento della vigilanza. Entro sei mesi da ciò, l’avvio a pieno titolo dell’Albo. Ma le date? In proposito, il decreto legislativo 129/2017 rimane sul vago. E invece, come ha ribadito il presidente di Ocf Carla Rabitti Bedogni martedì 7 novembre dal Fee Only Summit di Verona, occorre velocizzare: avvio dell’operatività a tutti gli effetti il primo ottobre 2018.

A ufficializzare la rigorosa tabella di marcia che Rabitti Bedogni ha in mente sarà – se riesce a passare – un apposito emendamento alla Legge di Bilancio 2018, la quale è attualmente all’esame del Senato. Questo l’iter: 31 ottobre, comunicazioni del presidente del Senato sul contenuto del disegno di legge con successivo avvio della sessione di bilancio; entro la mattina di oggi, mercoledì 8 novembre, le Commissioni devono trasmettere i loro rapporti alla Commissione Bilancio, la quale concluderà i suoi lavori sul disegno di legge di bilancio in tempo utile per poter riferire all’Assemblea nel pomeriggio di martedì 21 novembre; gli emendamenti al disegno di legge vanno presentati alla stessa Assemblea entro le 18.00 di lunedì 20 novembre; successivamente, l’ufficio di presidenza di Palazzo Madama si esprimerà sulla loro ammissibilità, escludendo quelli giudicati in contrasto con precedenti disposizioni di rango superiore e quelli estranei alla materia trattata.

L’emendamento relativo all’Albo unico dei consulenti finanziari di cui andrà valutata l’ammissibilità contiene dunque l’ufficializzazione del primo ottobre 2018 come data di avvio dell’attività dell’Albo a tutto regime, dando in questo modo un termine anche alla Consob affinché porti presto a termine quanto di sua competenza. E prevede una fase della durata di sei mesi – dal primo aprile al 30 settembre – per l’istruttoria da parte dell’Organismo delle richieste di iscrizione degli aventi diritto, cosa che consentirebbe all’Ocf di arrivare al primo ottobre già pronto a emanare una “maxidelibera” di iscrizione almeno dei primi soggetti.

Il tutto anche per dare risposte e certezze ai – e sui – consulenti autonomi, i quali dal 2007 operano in regime provvisorio, rinnovato da allora di sei mesi in sei mesi e prorogato “a tempo indeterminato” dai recenti interventi legislativi, prevedendo essi un rinvio dell’autorizzazione “fino all’avvio dell’Albo”. Non finisce qui. Sempre in materia di consulenti autonomi, a gennaio il ministero dell’Economia dovrà mettere mano – aggiornandolo – al “Regolamento di disciplina dei requisiti di professionalità, onorabilità, indipendenza e patrimoniali per l’iscrizione all’Albo delle persone fisiche consulenti finanziari” contenuto nel decreto 206/2008. Che, l’anno prossimo, compirà 10 anni: non sono pochi, per un settore come quello della consulenza finanziaria.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn44Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

ITForum Milano al via: si parla di Mifid 2, Albo e commercialisti

Scolari (Ascosim): “Ora al lavoro sulla rappresentanza in Ocf”

Consulenti, a Verona si chiude il Fee Only Summit

Ti può anche interessare

Arrivano i Pir di Fideuram Ispb

La società guidata da Paolo Molesini presenta i suoi tre prodotti Pir compliant denominati: “Pian ...

Consulenti finanziari, training class: mettetevi alla prova con il regolamento Consob 16191/07

La risposta esatta alla domanda pubblicata venerdì, a proposito del tasso di riferimento, era quell ...

Tra Mifid 2 e rivoluzione digitale: ITForum torna a Milano

Torna il 23 novembre l'edizione milanese di ITForum: si parla di Mifid 2 e rivoluzione digitale in s ...