Consulenti, quante tasse pagano in America

A
A
A
Luca Spoldi di Luca Spoldi1 dicembre 2017 | 15:20

Anche i financial advisor statunitensi devono ogni anno fare i conti con il fisco: negli Usa le aliquote variano da un minimo del 10% a un massimo del 39,6% a seconda del reddito (da 18.650 a oltre 470.700 dollari annui) e dello status (sposato, celibe, capofamiglia, trust) del contribuente. Chi è titolare della propria società è equiparato a un proprietario di piccola impresa (purché il patrimonio dell’azienda non superi i 10 milioni di dollari). Molti financial advisor, per ottimizzare il carico fiscale, dividono le loro attività in più entità di diversa forma giuridica, in parte pagandosi una retribuzione (assoggettata a tassazione sul reddito personale) e in parte lasciando che il reddito sia tassato come reddito d’impresa. Tra le spese standard con detrazione del reddito ci sono i costi di marketing e pubblicità, i telefoni (anche cellulari) aziendali,

gli affitti, le utenze, i salari dei dipendenti anche temporanei della propria società, le assicurazioni sulla vita e sulla salute e le mutue sanitarie, oltre alle classiche spese per copisteria e per l’arredamento degli uffici e ai contributi al fondo pensione. In più molti financial advisor possono detrarre costi specifici come quelli addebitati dai broker-dealer con cui si lavora (per esempio le commissioni di mantenimento o le amministrative addebitate spesso su base annua agli advisor dipendenti) e i costi legati alle piattaforme di trading.

Ci sono poi i costi legati all’uso di programmi di financial planning (che costano migliaia di dollari e vanno aggiornati ogni anno) e all’aggiornamento professionale (ottenimento e mantenimento di certificazioni ad hoc come
Cfp, Clu o ChFc). I financial advisor dichiarano il proprio reddito utilizzando gli stessi moduli degli altri proprietari di piccole imprese: chi è proprietario unico riporta tutti i redditi e costi d’impresa sulla Schedule C, chi è in società con altri colleghi compila i moduli Partnership o Corporate Tax. Se i financial advisor lavorano come dipendenti, devono indicare le spese non rimborsate legate alla propria attività sul Form 2106, tenendo presente che spese
come l’acquisto di arredi possono essere detratte nell’anno in cui sono state sostenute indicandole nella Section 179 della dichiarazione dei redditi.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Consulenti, come rendere l’estate produttiva

Consulenti, più pepe al reclutamento con Mifid 2

Bnl-Bnp Paribas LB gonfia la rete

Addio all’Albo per un ex Fineco

Il fintech bussa in casa Anasf

L’eleganza ad alta temperatura

Multilife, quando i valori non hanno età

Consulenti, 10 consigli per costruire una leadership perfetta

Invesco investe sui consulenti

I due driver della consulenza finanziaria

Sri insieme ai consulenti

Nuovo Albo, Nafop e un sogno (prima) di mezza estate

OCF, la soddisfazione delle scf in attesa del 2019

Consulenza a distanza, l’avanguardia firmata Südtirol Bank

Consulenti, i mesi giusti per cercare lavoro

L’assist del Mef a Consob in vista del nuovo Albo

Caccia grossa a 2000 consulenti

Consulenti, una nuova vita da indipendente

Parola ai consulenti, sulla Road to the future

La nuova privacy invade la consulenza

Consulenti, meglio il portafoglio del curriculum

Ascosim dalla parte del Santo Padre

La grande bellezza di Mediolanum

Consulenti, il bersaglio di Bergoglio è sbagliato

La “predica” di Papa Francesco ai consulenti finanziari

Consulenti, cresce la concorrenza di banche e Poste

Tutela del risparmio e banche, le mosse di Lega e M5S

Consulenza indipendente, in Italia “mission impossible”

Fideuram va in buca

Anasf sempre presente per Efpa

Widiba, la versione di Giacomelli

Efpa, oggi è il Deroma day. Il saluto di Ambrosi

Caro consulente, come tratti i tuoi clienti?

Ti può anche interessare

B.Generali, atto di forza nella consulenza

Advisory evoluta e wealth management spungono i risultati del primo trimestre 2018 ...

Anasf, anche la Sardegna al voto

Inizia la tornata elettorale anche sull’Isola per i congressi territoriali dell’associazione gui ...

Personal branding: Widiba, un mix di eventi e web

Il sito personale non è solo un biglietto da visita, ma viene concepito come un vero e proprio cana ...