Metà cf, metà bancario. Pro e contro del contratto di Intesa Sanpaolo

A
A
A

Il dibattito sul nuovo inquadramento ibrido sperimentato nel maggiore gruppo finanziario italiano.

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti13 febbraio 2018 | 09:17

Il tema della dualità ha sempre affascinato l’essere umano. Senza voler scomodare Adamo ed Eva o addentrarci nel concetto filosofico orientale di Yin e Yang, oggi anche il mondo dei professionisti della finanza vive il dilemma della coesistenza di due realtà opposte chiamate a integrarsi: quella di dipendente e quella di lavoratore autonomo.

UN’INEDITA FIGURA DI CF – La nuova figura professionale ibrida è figlia del recente accordo (nato nel febbraio 2017 con il Protocollo per lo Sviluppo sostenibile e finalizzato lo scorso 21 dicembre 2017, dopo l’acquisizione nei mesi scorsi di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, n.d.r) tra Intesa Sanpaolo e le organizzazioni sindacali di settore, Fabi-Fisac- Uilca-First-Ugl-Unisin: 500
nuove figure assunte nel periodo 2018-2020 con un part-time da dipendente, a cui si aggiunge un inquadramento come consulente finanziario e lavoratore autonomo, dopo la regolare iscrizione
all’Albo dell’Ocf. Una novità di sicuro rilievo nel panorama dei rapporti lavorativi tra mandante e professionista e, in quanto novità, destinata ad aprire un dibattito piuttosto acceso tra chi ha esclamato eureka! (le banche) magari sottovoce e chi invece è rimasto piuttosto stranito (il mondo dei professionisti).

LO SCETTICISMO DELL’ANASF – La redazione di BLUERATING 
ha deciso quindi di contattare il presidente di Anasf, Maurizio Bufi, per comprendere meglio
la natura di alcune perplessità relative al sopracitato contratto ibrido espresse di recente sul
suo account Twitter: “Prima di tutto è bene sottolineare che, per quanto se ne sa, stiamo parlando di un contratto combinato tra rapporto di lavoro dipendente e di lavoro autonomo in capo alla stessa persona”, dice Bufi, “non del cosiddetto lavoro agile o smart working. Dal punto di vista della modalità di remunerazione, reddito fisso e variabile, non si tratta di una novità, in quanto già adottata in molteplici ambiti sia industriali sia commerciali. Quello che mi lascia assai perplesso è la presenza contemporanea di due tipologie contrattuali, una da dipendente e una da agente. Sarà interessante analizzare il contratto proposto per capire meglio di cosa si tratta, le clausole previste, il trattamento previdenziale e fiscale, le tutele previste in capo al lavoratore e altri elementi annessi”, aggiunge Bufi.

UNA RETRIBUZIONE DI BASE- Alcuni addetti ai lavori valutano però positivamente l’iniziativa perché questa forma di rapporto garantirebbe per la prima volta
al consulente una retribuzione fissa, seppur limitata al part
time: “Sicuramente è un fatto positivo l’aver introdotto una base economica per i cf”, commenta Manlio Marucci, presidente della Federpromm Uiltucs, “ma esiste comunque un problema di inquadramento”. “Sarebbe necessaria”, continua Marucci, “una precisazione che richiami la natura degli accordi sottoscritti: ovvero la struttura
del modello contrattuale per
tale categoria di professionisti
che va regolamentata per qualifiche omogenee, per profilo professionale, per titoli, per responsabilità e per funzioni”.
Per questo secondo il presidente di Federpromm, occorrono accordi di livello nazionale per l’intero settore dell’intermediazione finanziaria.

MEGLIO ESSERE IMPRENDITORI – Per Bufi invece ci sono questioni che vanno ben oltre gli aspetti retributivi. “Il Tuf”, dice il presidente dell’Anasf, “prevede che il cf possa operare con diverse modalità: come agente, come dipendente o su mandato. Finora in banca si è utilizzato
il contratto da dipendente,
che tuttavia mancava delle più elementari tutele per il cf in caso di offerta fuori sede. Per Bufi il problema non è dunque l’esistenza o meno di una retribuzione fissa. Molte reti infatti danno già una remunerazione fissa sotto forma di anticipo provvigionale soggetto a conguaglio. Piuttosto il presidente dell’Anasf sottolinea la necessità
di svolgere l’attività di consulenza finanziaria full time. “Non credo che la modalità contrattuale divisa tra lavoro dipendente e autonomo sia la migliore condizione che il mercato possa esprimere in questo settore”, dice ancora Bufi, “perché ritengo che la condizione lavorativa autonoma, quindi di stampo imprenditoriale, sia più funzionale per favorire la motivazione del consulente a fare nel lungo periodo l’interesse del cliente.
A tale obiettivo il professionista subordina anche la propria attività di formazione e la competenza oggi è un elemento necessario
per svolgere adeguatamente la nostra attività”. Insomma le questioni sul tavolo sono ancora diverse e permangono alcuni quesiti su come si svilupperà poi nel concreto questo esperimento contrattuale, come ribadisce
la riflessione finale di Marucci: “Siamo di fronte a un modello disfunzionale, che non garantisce il suo regolare funzionamento
nei processi decisionali interni all’organizzazione del lavoro così strutturata: metà dipendente, metà autonomo”.

INTERROGATIVI APERTI – Sembra di rivedere la scena del film Il marchese del grillo in cui lo zio prete, per scagionare il marchese nella sua doppia interpretazione, affermava: “metà marchese e metà carbonaro” a seconda dell’uso. A chi farà riferimento il 
cf nello svolgimento della propria attività riguardo alle strategie commerciali? Come saranno applicate le regole sul piano delle responsabilità decisionali? Quale sarà il ruolo della compliance? Inoltre a quali figure manageriali risponderà l’operatore qualificato nell’espletamento delle sue attività? La formazione obbligatoria come sarà regolamentata? Prima o poi,
si spera, arriveranno le risposte a questi interrogativi.

BOCCHE CUCITE TRA LE GRANDI BANCHE ITALIANE – BLUERATING ha contattato altre realtà
  del mondo bancario,
tra le quali UniCredit e Mps, per una valutazione in merito a questo tipo
di contratto. Cercando
di capire se fosse un percorso praticabile anche da altre società,
la risposta è stata di un laconico “no comment”. Per ora quindi sul tema, piuttosto spinoso, sembrano prevalere le bocche cucite. Da Bnl invece fanno sapere di avere un modello di
rete differente da quello di Intesa Sanpaolo, strutturato sulla figura del dipendente, su giovani da inserire e su professionisti scelti sul mercato.

 

 

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Regolamento Intermediari, la svolta per i Fee Only

Carico pendente, consulente sospeso per un anno

Consulenti, come prepararsi al primo incontro col cliente

Consulenti, come vincere i blocchi emotivi

Consulenza finanziaria, quanto costa iniziare la professione

Professionisti e fisco: la partita Iva è un salasso

A San Valentino regala un conto corrente cointestato

Consulenti finanziari, perché la loro clientela può raddoppiare

ConsulenTia18/Alfieri (JP Morgan AM): “Una borsa di studio per i giovani cf”

Consulenti, stangata Iva

ConsulenTia18/Conti Nibali (Ocf): “L’Albo di tutti i consulenti”

Scf e autonomi, i dubbi in attesa di Consob

Attività per un soggetto non abilitato, sospeso un consulente di Bergamo

Consulente, sei incompetente per Mifid2?

I conti in tasca al consulente: quanto esce tra Consob, Enasarco e Ocf

Albo e prove valutative: aggiornati e revisionati i quesiti

Contributo Consob 2018: ecco chi, quanto e come dovrà pagare

Albo e attività dei consulenti finanziari, se ne parla con Ascosim

Consulenti finanziari, i nuovi obblighi nei confronti di Ocf

Consulenti, ingresso d’esperienza per Widiba

Pianificazione successoria, appuntamento con Widiba

Iscrizioni e cancellazioni dall’albo, così le comunicherà Ocf

Consulenza finanziaria, i migliori blog su Internet

Esame per l’albo dei cf, la scadenza per la prova di Milano

Consulenti, come conquistare la clientela

Consulenti, radiato un ex Consultinvest e Banca Generali

Consulenti, stipendi super in America

Cf e Mifid 2, cosa cambia nel rapporto con i clienti

Fideuram, 10 ingressi per 2 regioni

Consob, radiazione nel milanese

Banco Desio, consulenti al via

Fidelity Winter Roadshow, è tempo di debutto

Mifid 2, anche Capezzone dice la sua

Ti può anche interessare

Mediolanum fa 100 nel reclutamento

Si rafforza la squadra di consulenti di Banca Mediolanum, grazie a un sostanzioso apporto di nuovi v ...

Consob, raffica di sospensioni per pubblicità non autorizzata

La Commissione ha deliberato una serie di sospensioni cautelari nei confronti di alcuni siti e pagin ...

Consulenti, Mainò (Nafop): il regolamento Consob? Tutto da riscrivere

Ampia disponibilità a collaborare con l'autorità, dice il portavoce Nafop, che però sollecita "un ...