Consulenti, botta e risposta sui dubbi di un ex promotore

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Quale destino per chi si è cancellato dall’albo dei pf per diventare autonomo?

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti21 febbraio 2018 | 08:30

Pubblichiamo un quesito inviatoci da un nostro lettore. Al centro della domanda un dubbio relativo alla futura operatività di chi, un tempo, era iscritto all’Albo dei promotori finanziari…

“A tutti quei promotori che si sono tolti dall’ Albo dei Promotori Finanziari per potersi iscrivere al nuovo Albo dei Consulenti Finanziari entro il 1° novembre 2009 così come disposto dal decreto 206 del 24 Dicembre 2008 (Art.7) e che allora avevano i requisiti di “..uno o più periodi di tempo complessivamente pari a due anni nei tre precedenti la richiesta d’iscrizione all’Albo” per accedere di diritto al nuovo Albo con esonero della prova valutativa e che a seguito di perpetrati rinvii quel requisto non ce l’hanno più, che sorte spetterà?”.

A questa domanda ha deciso di rispondere Luca Mainò, co-fondatore di Consultique e membro del consiglio direttivo di Nafop:

“Il consiglio è anzitutto di chiedere l’iscrizione all’associazione Nafop in quanto il supporto è previsto solo per gli Associati.

Inoltre il professionista potrebbe comunque iscriversi all’attuale Albo, basta una semplice richiesta, nella sezione degli ex promotori finanziari, ma senza mandato. 

Rispetto al 2008 infatti, dove era previsto un Albo dedicato esclusivamente agli indipendenti (persone fisiche e giuridiche), la situazione è cambiata poiché l’Albo sarà unico e riteniamo a rigor di logica che l’essere iscritti allo stesso consentirà di non dover sostenere di nuovo una prova valutativa.

La fattispecie illustrata dal lettore è chiara e si riferisce a quei soggetti che formalmente avrebbero perso i requisiti per l’assenza dell’operatività dell’albo, ma che di fatto posseggono la professionalità adeguata per la prestazione del servizio di consulenza in materia di investimenti”.


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