Ammissioni al passivo ex popolari venete, istruzioni per l’uso

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La scadenza del 23 aprile non è imperativa, C’è tempo per presentare istanza fino al momento in cui lo stato passivo verrà omologato dai giudici Ecco le email cui inviare le domande di insinuazione.

Marco Muffato di Marco Muffato6 aprile 2018 | 09:45

Domanda.Leggo che si è aperto il termine per domandare l’ammissione al passivo delle due ex popolari venete. Devo assistere un cliente, vi domando come fare.

G.M., Verona

Risposta.Il periodo per la presentazione delle istanze è in corso perché i commissari liquidatori delleSportello Advisory due banche hanno concluso l’accertamento dell’attivo, ma in realtà era possibile presentarle anche prima. La scadenza è il 23 aprile ma non è un termine imperativo perché le istanze si potranno presentare fino al momento in cui lo stato passivo verrà omologato dai giudici. Le domande saranno analizzate in tempi lunghissimi, dato che si tratta di decine di migliaia e c’è quindi molto tempo a disposizione.

La procedura è semplice. I vari comitati ed associazioni mettono a disposizione i fac-simile e le istruzioni. L’invio deve avvenire mediante raccomandata oppure pec (le email sono le seguenti: lcabancapopolaredivicenza@pecliquidazioni.itper la Popolare di Vicenza;  VenetoBancaSpa.inliquidazioneCA@cert.venetobanca.it per Veneto Banca). Se non si dispone di un indirizzo di posta certificata, le comunicazioni dei commissari saranno depositate in Cancelleria.

 

Ecco le categorie interessate:

  • Obbligazionisti subordinati non indennizzati – si domanda il riconoscimento del credito e si può anche chiedere un risarcimento del danno.
  • Obbligazionisti subordinati indennizzati – l’indennizzo ottenuto non comporta rinuncia a richiedere la differenza e lascia salvo il diritto al risarcimento del danno.
  • Azionisti – si può richiedere il risarcimento del danno. Non si può richiedere invece alcun credito perché l’azionista è socio della banca e non creditore.
  • Azionisti che hanno accettato la transazione offerta due anni fa – non possono domandare nemmeno i danni perché si è sottoscritto un accordo con cui si rinuncia a ogni altra pretesa.

Riguardo il risarcimento del danno è difficile che la richiesta venga accolta dal Tribunale perché per molto tempo non esisterà una sentenza passata in giudicato che lo accerti assieme alle responsabilità degli amministratori. Ciò è mitigato dal fatto che non ci sarà riparto: se anche una combinazione di eventi portasse ad erogazioni, queste saranno esigue ed avverranno chissà quando.

Scrivi a: sportelloadvisory@bluerating.com


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