Il cda di Fideuram Ispb cambia faccia

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Arriva l’ufficialità della nomina di Grandi presidente. La composizione del cda cambia per il 40%

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti20 aprile 2018 | 18:16

Come previsto dalla nostra anticipazione, l’assemblea di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, riunitasi oggi, ha nominato il nuovo consiglio di amministrazione della società per il triennio 2018-2020.

Il nuovo cda (10 membri) vede alcune rilevanti modifiche nella sua composizione. Le new entry come consiglieri sono Elena  David, Daniele Giudici, Marco Lamandini e Eliano Lodesani, mentre a uscire sono Franca Cirri (ex vice presidente), Oscar Giannoni, Cesare Imbriani e Cesare Dosi.

E’ arrivata la nomina ufficiale di Paolo Grandi Presidente, con il cda che ha confermato Paolo Molesini Amministratore Delegato e Direttore Generale e Giangiacomo Nardozzi Tonielli Vice Presidente. Il consiglio di amministrazione ha ringraziato Matteo Colafrancesco per il contributo fornito nel corso degli anni trascorsi nel Gruppo. L’Assemblea degli Azionisti ha altresì approvato il bilancio dell’esercizio 2017 e la distribuzione all’Azionista di un dividendo unitario di € 0,525 per azione (qui la news dove anticipavamo questo dato), per un importo complessivo di € 787,5 milioni.

Paolo Molesini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking, ha dichiarato: “I risultati raggiunti ci collocano ai vertici del mercato in Europa e sono frutto della riuscita integrazione tra le due reti di Fideuram e Intesa Sanpaolo Private Banking. Abbiamo saputo valorizzare e sviluppare le migliori competenze dei nostri 5.950 consulenti finanziari e private banker, creando un gruppo unico sul mercato, con reti ed investment center integrati ed una macchina operativa unificata. Dal 2014 abbiamo realizzato performance ragguardevoli: l’utile netto è salito da circa 580 a quasi 900 milioni di euro, le masse amministrate da 179 a 214 miliardi di euro, la raccolta netta da poco più di 3,5 a 12,4 miliardi di euro. Abbiamo conseguito una crescita costante, resa possibile grazie all’impegno, al rigore e alla concretezza di tutti i nostri professionisti. Abbiamo altresì gettato le basi per un percorso di crescita sostenibile anche all’estero, grazie alla recente acquisizione di Banque Morval, per diventare una delle prime cinque private bank in Europa e la seconda nell’Eurozona per masse gestite. L’obiettivo del Piano d’Impresa 2018-2021 prevede un flusso di raccolta netta gestita nel quadriennio pari a 54 miliardi di euro, di cui 5,4 miliardi dall’estero, portando l’utile da circa 900 milioni a 1,2 miliardi. Riteniamo di essere pronti per affrontare questa nuova sfida”.


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