L'amministrato tira la raccolta delle reti. Sempre male le gpf

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A maggio, secondo i dati pubblicati da Assoreti, la raccolta netta per le reti di promotori finanziari è positiva per 779 milioni di euro e in crescita del 15% rispetto al mese precedente. Crescono le sottoscrizioni dei fondi di fondi e degli Oicr di diritto estero. Negativo, invece, il bilancio per gli Oicr italiani e le Gpf. Nell’amministrato forte crescita per la liquidità.

di Redazione26 giugno 2008 | 15:39
A maggio la raccolta netta delle reti di promotori finanziari è stata positiva per 779,2 milioni di euro, registrando una crescita del 15% rispetto ai 679,6 milioni di aprile.

Il dato rilevato da Assoreti ha evidenziato un deflusso netto di risorse per il risparmio gestito per 403,6 milioni, in lieve miglioramento rispetto ai -432,8 del mese precedente, e una raccolta positiva di 1,2 miliardi per il risparmio amministrato, in crescita del 6% rispetto ad aprile.

Secondo l’associazione guidata da Antonio Spallanzani (vedi foto a destra) la crescita riscontrata nel mese di maggio è riconducibile principalmente alla raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di OICR pari a 389,5 milioni, che è quasi raddoppiata rispetto al mese precedente.
 
Mentre le risorse nette confluite in prodotti assicurativi e previdenziali si sono mantenute su livelli simili a quelli del mese precedente con 284,7 milioni, dove la raccolta in unit linked è tornata su valori positivi. Viceversa, l’unico dato negativo del mese lo hanno registrato ancora una volta le gestioni patrimoniali con -1,1 miliardi.

Il risparmio amministrato (vedi tabella sotto) ha continuato, invece, a mantenersi su importi consistenti. La decisa contrazione della raccolta in titoli con 435,7 milioni, dimezzata rispetto al mese precedente, è stata interamente compensata dalla nuova liquidità, che ha toccato quota 747,1 milioni.

Per quanto riguarda le singole reti, sul gradino più alto del podio è salita, come ad aprile, Banca Mediolanum con una raccolta netta pari a 187,2 milioni, seguita da Banca Fideuram con 146,5 milioni e Mps Banca Personale con 98,39 milioni che ha strappato per una manciata di euro il terzo posto a Finecobank con 98,33 milioni.

A livello di gruppo, si conferma al primo posto Intesa Sanpaolo con 190,4 milioni, davanti a Mediolanum con 187,2 milioni e a UniCredit con 157,6 milioni.

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