Assoreti, il patrimonio delle reti cala, ma non per Fideuram

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Nel terzo trimestre del 2008, secondo i dati raccolti dall’associazione guidata da Antonio Spallanzani, il patrimonio dei clienti delle reti di promotori finanziari è sceso a quota 214,9 miliardi di euro dai precedenti 222,4 miliardi. Nel dettaglio, il risparmio gestito continua inesorabile a risentire dei deflussi e delle performance dei mercati, mentre è cresciuta la componente amministrata.

di Redazione13 novembre 2008 | 10:45

Nel terzo trimestre del 2008, secondo i dati pubblicati da Assoreti, il patrimonio dei clienti delle reti di promotori finanziari è sceso a quota 214,9 miliardi di euro, registrando un calo del 3,4% rispetto ai 222,4 miliardi del secondo trimestre.

Nel dettaglio, il risparmio gestito continua inesorabile a risentire negativamente dei deflussi e delle performance dei mercati, toccando i 144,3 miliardi, evidenziando un calo del 7,2% rispetto ai 155,4 miliardi del secondo trimestre e una rappresentatività che scende al 67,2% sul patrimonio totale. Mentre l’amministrato ha raggiunto i 70,5 miliardi evidenziando una crescita del 5,4% e arrivando a incidere per il 32,8% sul portafoglio totale, con la componente di liquidità che si è mantenuta al di sopra dei 20 miliardi, e il portafoglio titoli con 50.

Il patrimonio degli OICR sottoscritti direttamente ha raggiunto i 73,1 miliardi di euro, con una flessione dell’8,5% rispetto al trimestre precedente, ed un’incidenza sul patrimonio totale pari al 34%, in calo del  2% rispetto al mese di giugno. Il peso dei fondi di diritto italiano ha subito un lieve ridimensionamento, arrivando all’11%, mentre l’incidenza gli OICR esteri nel portafoglio complessivo ha registrato una contrazione più significativa, assestandosi al 19,6%; per i fondi di fondi continua a riscontrarsi l’incremento del patrimonio e quindi del relativo peso percentuale (2,5%).

Le gestioni patrimoniali in quote di fondi
, con una valorizzazione pari a 15,4 miliardi di euro, sono scese al 7,2% in termini di incidenza sul portafoglio totale, mentre le GPM, con poco meno di 8 miliardi di euro, incidono per il 3,7%.

I prodotti assicurativi e previdenziali,
con 47,8 miliardi di euro, hanno continuato a rappresentare la componente del risparmio gestito per la quale si è riscontrata la minore flessione rispetto al mese di giugno sia in termini di valore patrimoniale (-3,8%), sia per quanto riguarda l’incidenza sul patrimonio complessivo (22,2%).

A livello di gruppi, la consistenza patrimoniale più alta se l’è aggiudicata Banca Fideuram con 52,5 miliardi seguita da Finecobank con 26,7 e Banca Mediolanum con 24,4.

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