Bond Montepaschi, la beffa dell’imposta di bollo

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I possessori dei titoli dovranno pagare il balzello al fisco sul valore nominale delle obbligazioni, anche se oggi valgono meno della metà.

Andrea Telara di Andrea Telara30 dicembre 2016 | 09:58

BEFFA PER I RISPARMIATORI – I titoli valgono meno della metà del loro prezzo iniziale ma l’imposta di bollo sarà la stessa, non un centesimo i meno. E’ questa, in sintesi, la beffa che attende i risparmiatori che hanno nel portafoglio le obbligazioni subordinate del Monte dei Paschi di Siena. Il 31 dicembre verrà infatti applicata l’imposta di bollo su questi titoli (che presto verranno trasformati in azioni per risanare la banca). Secondo quanto specificato da tempo dall’Agenzia delle Entrate, il balzello da versare al fisco è pari allo 0,2% del valore nominale del titolo oppure sul suo valore di mercato. Oggi le obbligazioni subordinate di Mps in mano ai risparmiatori hanno un prezzo pari a 46 su un valore nominale di 100. Il che significa che hanno perso più della metà. Tuttavia, si tratta di bond non quotati su un mercato regolamentato (come il Mot di Borsa Italiana) ma negoziabili solo su un circuito privato della banca. Formalmente, dunque, il prezzo di mercato di questi bond non esiste. Risultato: i risparmiatori privati devono versare l’imposta di bollo sul valore nominale del titolo e non sul prezzo di mercato, anche si ritrovano il portafoglio pieno di perdite. Oltre al danno, insomma, c’è pure la beffa.

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1 commento

  • Matteo says:

    Ma scusa, post conversione in azioni, non verranno queste scambiate con obbligazioni ordinarie? (in seguito al famoso decreto di pochi giorni fa). Pertanto i detentori (retail) di obbligazioni subordinate si troveranno in mano obbligazioni “sicure”, senza alcuna perdita (anzi chi le ha acquistate sotto 100 ci guadagnerà), giusto?

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