Intesa Sanpaolo fa ancora rotta sul Golfo Persico

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Inaugurazione di una nuova filiale a Doha per l’area corporate & investment Banking del gruppo dopo la recente apertura ad Abu Dhabi.

Andrea Telara di Andrea Telara31 ottobre 2016 | 09:57

ROTTA SUL GOLFO – Dopo la recente apertura della sede di Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, Intesa Sanpaolo si rafforza ulteriormente nel Golfo Persico con una nuova sede operativa. La filiale è situata presso il Qatar Financial Center di Doha, dove il gruppo Intesa Sanpaolo metterà a disposizione servizi finanziari in valuta locale (Riya) e fornirà supporto e assistenza alle aziende italiane, internazionali e alle principali società private del paese. A queste attività si aggiunge inoltre quella a sostegno dei rapporti con il Fondo Sovrano e con le ulteriori aziende ed istituzioni di emanazione governativa qatarina, cui fanno riferimento importanti investimenti economici e industriali sia in Italia che a livello internazionale. La nuova filiale opererà in stretta collaborazione con la sede hub di Dubai e con Banca Imi, la banca d’investimento del gruppo Intesa Sanpaolo, che ha come obiettivo quello di assistere i propri clienti (investitori istituzionali, financial networks, imprese e amministrazioni pubbliche) attraverso l’offerta nella regione di soluzioni di finanza strutturata, per le operazioni di M&A, di advisory e capital markets. A livello locale, un focus particolare verrà posto anche sui servizi di trade finance e structured export finance e sui settori dell’oil&gas, della moda e del lusso, delle infrastrutture e dei trasporti.

AREA STRATEGICA – “L’avvio operativo di Doha arriva a breve distanza di quello della filiale di Abu Dhabi e rappresenta la conferma di una chiara strategia di sviluppo internazionale del Gruppo”, ha dichiarato Mauro Micillo, responsabile divisione corporate & investment banking di Intesa Sanpaolo e amministratore delegato di Banca Imi “Il Qatar detiene il terzo Pil tra le economie del Golfo con una crescita attesa per i prossimi anni superiore alla media degli altri Paesi dell’area. Una crescita che si lega a doppio filo con il nostro Paese, che sta incrementando le relazioni di business con il Qatar: basti pensare che nel 2015 l’interscambio commerciale ha superato i 2,5 miliardi di dollari e per i prossimi anni è atteso un ampio potenziale di sviluppo”.

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