Scalata a Bnl: perché la Cassazione ha tolto le multe a Fiorani

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L’ex-numero 1 della Popolare di Lodi doveva pagare 800mila euro assieme alla sua banca. Ma, secondo quanto riporta il bollettino della Consob, la suprema corte ha annullato tutto.

Andrea Telara di Andrea Telara14 novembre 2016 | 08:48

AMMENDA ANNULLATA – La sanzione comminata dalla Consob era abbastanza salata: 800mila euro in tutto, richiesti alla Popolare di Lodi perché chiamata a rispondere in solido con il suo ex-amministratore delegato, Gianpiero Fiorani e con il direttore finanziario Gianfranco Boni. Ma la Corte di Cassazione ha annullato tutto, per vari “cavilli” come il difetto di legittimazione passiva, l’estinzione dell’obbligazione per tardività della contestazione, la violazione del diritto di difesa e del giusto procedimento e l’insussistenza dell’illecito. E’ quanto emerge dalle comunicazioni diffuse su internet dalla Consob, che ha reso noto il provvedimento dei giudici. L’ammenda era stata inflitta dalla stessa Consob per vicende che risalgono a oltre 10 anni fa e sono relative alla scalata a Bnl da parte di Unipol. La Popolare di Lodi era infatti accusata di aver concertato con Unipol il rastrellamento “sotto banco” delle azioni Bnl per favorire la compagnia assicurativa.

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