Mossa (B. Generali): “Ecco perché siamo diventati una star del listino”

A
A
A

Presso la sede di Borsa Italiana Banca Generali ha festeggiato l’anniversario della quotazione in borsa. Illustrando tutti i numeri che raccontano la sua crescita.

Andrea Telara di Andrea Telara14 novembre 2016 | 14:34

UN DECENNIO A PIAZZA AFFARI – “Dieci anni di eccellenza”: E’ con questa espressione che Gian Maria Mossa, dg di Banca Generali, ha voluto festeggiare l’anniversario della quotazione a Piazza Affari della società, con una conferenza-cerimonia presso la sede di Borsa Italiana. All’evento ha preso parte tutto il top management della banca: oltre allo stesso Mossa, erano presenti e sono intervenuti anche il presidente di Assicurazioni Generali, Gabriele Galateri di Genola, il presidente di Banca Generali Giancarlo Francel e i vice-direttori generali Stefano Grassi e Andrea Ragaini. “Negli ultimi anni siamo stati la seconda banca quotata come rivalutazione del titolo e la prima come livello di distribuzione dei dividendi”, ha detto Mossa, “e abbiamo ricevuto diversi riconoscimenti internazionali quale miglior banca private in Italia”.

CRESCITA IN DUE FASI – Secondo Mossa, il decennio a Piazza Affari può essere distinto sostanzialmente in due fasi. Una prima, che arriva fino al 2012, che ha visto la rete puntare su un percorso di crescita lineare, basato sul raggiungimento dell’efficienza. Poi, dal 2012 in poi, un grande salto di qualità grazie al quale il patrimonio in gestione è salito di circa 19 miliardi in 4 anni, con una raccolta passata da 1,6 a 5 miliardi di euro l’anno. “Si tratta di una raccolta che cresce in maniera sana, ha detto Mossa, che per l’80% arriva dalla rete già esistente e per il restante 20% dai reclutamenti”. Ciò significa, secondo Mossa, che tutti i componenti della società hanno contribuito alla crescita, avvenuta in modo organico e grazie a una focalizzazione sulla qualità delle persone. Ora, per Mossa la sfida è crescere ancora a ritmi sostenuti fino al 2021, per arrivare a 70 miliardi di euro di masse gestite dai 42 miliardi circa attuali. “Apprezziamo il modello di governance di questa società e anche il suo grado di autonomia nella gestione”, ha detto invece Galateri di Genola mentre il presidente Francel (assieme allo stesso Mossa) ha voluto ricordare soprattutto l’operato di Piermario Motta, amministratore delegato della società scomparso purtroppo nei mesi scorsi. Approfittando della presenza in sala di alcuni familiari di Motta, Francel ha annunciato anche la nascita di una fondazione a lui dedicata per la lotta contro le patologie oncologiche.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

Ti può anche interessare

Fineco, tris di ingressi nella rete

La squadra dei financial advisor della società guidata da Alessandro Foti ha arruolato tre consulen ...

UniCredit: Norges Bank ritorna sopra il 3%

Secondo le comunicazioni alla Consob sulle partecipazioni rilevanti, la banca centrale norvegese Nor ...

Trasloco c/c e deposito titoli in 12 giorni: arrivano le sanzioni

E’ entrata finalmente in vigore una parte della legge di conversione del decreto legge del 2015 ch ...