L’Alfabeto di Fideuram convince i clienti

A
A
A

Non una semplice piattaforma informatica ma un vero e proprio canale digitale di relazione. Al suo debutto conta già 1.300 private banker iscritti e 20mila clienti collegati.

Daniel Settembre di Daniel Settembre30 novembre 2016 | 10:52

CANALE DI RELAZIONE – In un panorama ricco fin quasi alla saturazione di robo-advisor, Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Baking lancia una soluzione innovativa: Alfabeto. Non si tratta solo di una semplice piattaforma informatica, non un algoritmo di consulenza che sostituisce il rapporto tra cliente e consulente, ma un vero e proprio canale di relazione che apre nuove opportunità di incontro, anche virtuale, per gestire più efficacemente i propri investimenti. E al suo debutto la piattaforma conta già 1.300 private banker iscritti (1 su 4 dell’intera rete) e ben 20mila clienti collegati.

CONCILIA DIGITALE E PERSONALIZZAZIONE – Alfabeto arricchisce il modello di relazione tra cliente e private banker aprendo una porta di ingresso al proprio patrimonio investito, con possibilità di consultare, ricevere proposte, entrare in relazione diretta con il proprio consulente in qualsiasi momento della giornata, o da qualunque parte del mondo. Allo stesso tempo la soluzione di Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Baking fornisce un vero e proprio partner tecnologico, capace di migliorare la qualità del lavoro del private banker, che può così gestire sempre più clienti e con una maggiore ricchezza di strumenti. Da sempre la relazione tra cliente e private banker è il fattore essenziale e distintivo nell’ambito della consulenza finanziaria, ma è anche indispensabile rendere tale rapporto sempre più flessibile, rapido e facilmente accessibile. “Alfabeto” concilia digitalizzazione e personalizzazione della relazione, offre in tempo reale supporto al cliente e al suo consulente finanziario in tutte le occasioni in cui un incontro non è possibile.

COME FUNZIONA – Prima di tutto l’investitore, o il risparmiatore, trova la persona di riferimento a cui affidare il proprio patrimonio: l’accesso web ad “Alfabeto”, infatti, rappresenta un primo momento di contatto con il consulente, per avviare un rapporto di conoscenza fino a perfezionare la relazione finanziaria. Quindi il cliente, oltre alle aree informative pubbliche, ha accesso a tutte le funzionalità che permettono di tenere sotto controllo i propri investimenti – dalle rendicontazioni alla documentazione, dalle proposte ricevute, alla posizione finanziaria complessiva, con grafici e visure del mix di portafoglio.

MIGLIORA IL LAVORO DEL PB – Nello stesso tempo il private banker migliora la qualità del proprio servizio, la tempestività di risposta, mettendo a disposizione dei clienti anche le informazioni su di sé, sulle proprie esperienze professionali, sulla formazione e sulle certificazioni di settore ricevute. Il private banker, poi, beneficia di una piattaforma web che integra supporti informativi per il pubblico dove condividere notizie finanziarie, contenuti commerciali ad hoc ed una newsletter, il tutto messo a disposizione da un’apposita redazione. Il professionista può infine accedere a un’area dedicata ai prodotti e agli eventi sul territorio.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn13Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Personal branding: Fideuram, l’abc della consulenza

Fideuram ISPB: dai FintechAge Awards un riconoscimento all’innovazione di Alfabeto

Fideuram ISPB: dai FintechAge Awards un riconoscimento all’innovazione di Alfabeto

Ti può anche interessare

Bper Banca pronta a prendersi Arca

Martedì 30 maggio il consiglio di amministrazione del gruppo modenese dovrebbe deliberare sia sull ...

Doris: manterremo il dividendo grazie ai Pir

Il presidente di Banca Mediolanum conferma i 40 centesimi di cedola per il 2017. I Pir: un mercato d ...

Popolare Vicenza e Veneto Banca, mini-indennizzi ai soci

RIMBORSO MINI – Emerge qualche dettaglio sul piano dei ristori di Banca Popolare di Vicenza e ...