Autonomi, la rabbia del sindacato: l’Albo dei consulenti è ancora al palo

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Maria Paulucci di Maria Paulucci18 gennaio 2017 | 09:26
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Rufini di Felsa Cisl commenta l’ennesima proroga per i consulenti autonomi

CONSULENTI FERMI AL PALOConsulenti finanziari autonomi fermi al palo. E gli addetti ai lavori non ci stanno. L’ennesima proroga di un anno dell’autorizzazione a operare in attesa dell’operatività dell’Albo di categoria – proroga che si spinge fino all’entrata in vigore di Mifid 2, prevista per il 3 gennaio 2018 – suscita la reazione, fra gli altri, di Felsa Cisl, la Federazione lavoratori somministrati autonomi e atipici. “Risulta sempre più difficile trovare le parole giuste per una situazione normativa all’interno del mondo della consulenza finanziaria che sta francamente rasentando il paradosso”, si sfoga in una nota Mauro Rufini, responsabile nazionale lavoro autonomo settore finanziario Felsa Cisl.

ENNESIMA PROROGA PER IL SETTORE – “Nemmeno l’approvazione delle norme relative alla riorganizzazione dell’attività di consulenza finanziaria in Italia e al nuovo Albo dei consulenti finanziari – inserite nella legge di Stabilità di fine 2015 – sono riuscite a evitare l’ennesima proroga di un anno per i consulenti finanziari autonomi, sino all’entrata in vigore della Mifid 2. Una categoria e un’attività che da 10 anni sono ferme per continui rinvii, colpe e responsabilità di altri soggetti, ivi compresi quelli istituzionali”.

CATEGORIA IN SOSPESO – “L’anno appena trascorso”, prosegue Rufini, “doveva servire a completare l’iter regolamentare, i decreti attuativi, ma dopo la pubblicazione per le osservazioni al Tuf, tutto si è nuovamente fermato. Chi, come noi, ha ed esercita la rappresentanza del mondo del lavoro autonomo del settore finanziario e di questi professionisti, chiede a chi ha il compito di regolare e vigilare sul mercato maggiore impegno e responsabilità, di svolgere il proprio ruolo, ascoltando la voce di chi lavora nel settore”.

LA RICHIESTA DI FELSA CISL – “Un mercato più definito, più libero e trasparente, anche più democratico, dopo i tanti guasti provocati nel settore, è nelle attese di tutti, oltre che dei tanti professionisti del comparto, per garantire la tutela dei risparmiatori e diffondere una vera e sana cultura della consulenza finanziaria”, conclude il responsabile nazionale lavoro autonomo settore finanziario Felsa Cisl.

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