Un anno a due facce per IwBank Private Investments

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La banca del gruppo Ubi specializzata nella consulenza finanziaria chiude il 2016 con una raccolta positiva di oltre 700 milioni di euro. Ma i tassI di mercato negativi portano in rosso il risultato netto.

Andrea Telara di Andrea Telara8 febbraio 2017 | 12:00

ESERCIZIO IN CHIAROSCURO – Raccolta in sensibile crescita e perdita d’esercizio, soprattutto per effetto del calo dei tassi d’interesse. Si è chiuso così, in sintesi, il 2016 di IWBank Private Investments, la banca del Gruppo Ubi Banca nata nel maggio 2015 dalla fusione di IWBank e di Ubi Banca Private Investment, la rete di consulenti finanziari del gruppo. L’istituto ha approvato il suo secondo rendiconto di esercizio. Per effetto della riduzione dei tassi medi di mercato, il 2016 si è chiuso con un risultato netto contabile negativo per 6,9 milioni di euro. In aumento invece le masse gestite, passate Andrea_Pennacchia_direttore generale_IWBank Private Investmentsda 8,1 miliardi di euro a 8,7 miliardi (grazie a una raccolta netta complessiva di circa 713 milioni di euro). In crescita anche il portafoglio medio dei consulenti finanziari, cresciuto a 11,1 milioni di euro rispetto ai 9,7 mmilioni del 2015. Nel corso del 2016 sono 60 i nuovi professionisti entrati nella rete, che a oggi conta 787 unità.

NUOVI PRODOTTI – La banca ha rilasciato un nuovo internet banking e due nuove app, una dedicata ai servizi bancari e agli investimenti, e una al trading (col marchio Trading +). Nelle attività di trading online IWBank è al secondo posto nella classifica Assosim per controvalori sul listino azionario italiano, con una quota di mercato pari al 9,8%. “Nel corso del 2016”, ha adetto Andrea Pennacchia, direttore generale di IWBank Private Investments (nella foto), “la banca ha proseguito il suo percorso di sviluppo e rafforzamento, orientato all’innovazione e alla multicanalità, condizione indispensabile per soddisfare le esigenze dei risparmiatori e degli investitori di oggi. A riguardo, il modello peculiare della banca si sta dimostrando fattore strategico per affrontare un mercato molto competitivo, condizionato anche da elementi congiunturali non facili come la contrazione dei tassi di interesse. L’azione della rete si è focalizzata con successo, oltre che sulle linee di sviluppo esterne, anche sull’attivazione delle sinergie tra canale online e canale di consulenza finanziaria, che rappresentano un importante motore di crescita interna caratteristico del modello distintivo della banca. Si confermano inoltre, ha continuato Pennacchia, “la vocazione specialistica e il posizionamento di leadership della Banca nel Trading online, ambito che è stato oggetto, anche nel 2016, di importanti investimenti per l’ulteriore evoluzione dell’offerta e delle piattaforme di negoziazione”.


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