Caleffi (Source): porte aperte al mercato azionario cinese

A
A
A

Un nuovo tipo di ETF consente agli investitori europei di realizzare un’esposizione diretta alle azioni cinesi di classe A.

di Redazione27 febbraio 2014 | 15:17

IL MERCATO AZIONARIO CINESE – La Cina è uno dei maggiori mercati azionari al mondo, ma non è rappresentata in ogni portafoglio titoli. Per quali motivi? Fino a poco tempo fa il mercato interno delle “azioni cinesi di classe A” era accessibile solo ai maggiori investitori internazionali. Tuttavia dal gennaio 2014 gli investitori europei possono acquistare e vendere ETF che investono direttamente in azioni cinesi di classe A. Nel 2003 il mercato delle azioni cinesi di classe A (ovvero azioni di società cinesi quotate nella Cina continentale) era completamente chiuso agli investitori esteri. Gli investitori interessati ad un’esposizione alla Cina potevano acquistare “azioni di classe H” (ovvero di società cinesi quotate ad Hong Kong) e alcuni altri tipi di azioni internazionali, ma queste rappresentano solo una piccola parte del mercato azionario cinese. Il mercato delle azioni di classe A è molto più grande e diversificato, con oltre 2.000 aziende e focalizzato in particolare sulle società nazionali e orientate al consumo. Attualmente le sole azioni di classe A rappresentano oltre il 4% della capitalizzazione globale del mercato azionario . Lo strumento ideale per gli investitori interessati all’esposizione diretta all’azionario cinese è sempre stato costituito dalle azioni di classe A. Nel 2003 questo mercato ha iniziato ad aprirsi agli investitori esteri, con l’applicazione del programma per investitori istituzionali esteri qualificati (Qualified Foreign Institutional Investor”, QFII). Banche, compagnie di assicurazione e altri grandi istituti finanziari potevano istituire filiali nella Cina continentale, richiedere una licenza QFII, quindi una quota per investire in azioni di classe A, quota che dal 2003 al 2013 è cresciuta da 4 a 150 miliardi di dollari statunitensi.

QFII – Quali vantaggi ne ha tratto l’investitore medio, che non dispone né delle risorse né delle dimensioni per richiedere lo stato di QFII? Sono stati concepiti ETF e altri prodotti d’investimento che realizzano l’esposizione alle azioni cinesi di classe A ma, fino a pochissimo tempo fa, un ETF di questo tipo poteva realizzare solo un’esposizione indiretta, mediante derivati: per conseguire la sua performance l’ETF faceva affidamento su una controparte che godeva dello stato di QFII. La richiesta di quote QFII è elevata, inoltre il programma per QFII prevede limitazioni sul trasferimento di fondi all’interno e all’esterno della Cina, per cui le commissioni per questi prodotti sono state tendenzialmente elevate.

RQFII
– Cos’è cambiato? Nel 2011 il governo cinese ha realizzato un nuovo programma di quote per gli investitori istituzionali esteri qualificati a operare in renminbi (Renminbi Qualified Foreign Institutional Investors, RQFII). Ai sensi del programma QFII, gli investitori esteri introducono in Cina dollari statunitensi o altre valute, convertendole in renminbi cinesi (RMB) per acquistare le azioni di classe A. Ai sensi del programma RQFII, gli investitori esteri (in genere con sede ad Hong Kong, ma il programma si sta ampliando al Regno Unito, a Singapore e Taiwan) importano renminbi. Poiché i movimenti di valuta estera dentro e fuori la Cina sono ancora controllati, le quote per RQFII consentono di avvalersi di una liquidità maggiore e sono più flessibili rispetto alle quote per QFII.

UNA MAGGIORE FLESSIBILITA’
– Questa maggiore flessibilità si dimostra ideale per gli ETF. Gli RQFII possono richiedere una quota d’investimento per uno specifico ETF, che in seguito può acquistare e vendere azioni di classe A per la quota concessa, e offrire la liquidità quotidiana e l’elevata trasparenza che si aspettano gli investitori in ETF. Dal 2012 gli ETF per RQFII quotati a Hong Kong sono cresciuti toccando i 5,8 miliardi di dollari USA. Nel gennaio 2014 i primi ETF per RQFII sono arrivati in Europa. Quali sono i vantaggi per gli investitori? Gli ETF per RQFII consentono, non solo ai grandi istituti che dispongono di proprie quote, ma a tutti d’investire in modo diretto ed efficace in uno dei mercati azionari più importanti del mondo. Ovviamente la Cina continua ad essere diffusamente considerata come un mercato emergente, con alti livelli potenziali di volatilità e rischio valutario, ma per gli investitori che accettano questi rischi, le azioni cinesi non sono mai state così accessibili.

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Azimut, alleanza in Medio Oriente

Azimut, l’estero fa bene al business

Azimut, è caccia grossa a 150 bancari “affluent”

Azimut, acquisizione in Iran

Azimut, BlackRock scende di nuovo sotto il 5%

Azimut CM festeggia il primo compleanno con 80 cf in più

Azimut Wealth Management sopra la soglia dei 10 miliardi

Lanzoni entra nella squadra di Azimut Wm a Genova

Azimut varca la soglia dei 4 miliardi

Azimut fa ancora shopping in Australia

Azimut, nuovo colpo in Australia

Personal branding: Azimut ti prende per mano

Investire sull’economia reale è un bene

Azimut festeggia il via libera dal Brasile

Azimut, Anima e FinecoBank: risparmio gestito sotto i riflettori a Milano

Azimut punta forte sul private equity

Blueindex: è tempo di trimestrali ma occhio al dollaro

Azimut, utile quasi raddoppiato

Acquisizione di Aletti Gestielle? Ecco la risposta di Azimut

Giuliani (Azimut): “Qualcuno specula contro di noi”

Azimut, Timone Fiduciaria supera il 15%

Anche Azimut lancia i suoi Pir

La matricola sostenuta da Azimut fa il botto in borsa

Blueindex: la Yellen dà la carica ai titoli del risparmio gestito

Sbarca a Piazza Affari l’azienda sostenuta da Azimut

Azimut, la raccolta vola con la Svizzera

Azimut, manager e azionisti fanno (di nuovo) scorta di azioni

Azimut, BlackRock sotto il 5%

Azimut, un altro colpaccio in Svizzera

Macquarie avvia copertura su Azimut: “Outperform”

Azimut non è in vendita

Azimut, raccolta alla grande

Azimut scommette su se stessa

Ti può anche interessare

Deutsche Bank quota 52 certificati sul Sedex

Si tratta di quarantacinque Bonus Cap Certificates sugli indici Eurostoxx 50, FTSE MIB e DAX e su az ...

Bnp Paribas quota una serie di Bonus Cap su titoli azionari

I Bonus Cap permettono di ottimizzare il portafoglio rispetto all’investimento diretto in azioni, ...

Banca Imi quota otto BonusCap Certificate

I nuovi certificati offrono all’investitore la possibilità di ottenere dei rendimenti in situazio ...