Etf Securities: metalli industriali ed energia per il 2018

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Le commodity sulle quali scommettere a margine dell’Intelligent Alternative Conference 2018

Matteo Chiamenti di Matteo Chiamenti17 gennaio 2018 | 10:14

Lo scorso 16 gennaio si è svolta nella cornice milanese dell’Hotel Principe di Savoia la conferenza Intelligent Alternative Conference 2018 a cura di Etf Securities, uno dei provider indipendenti più importanti al mondo di Exchange Traded Products.

La redazione di Bluerating era presente all’evento, un’interessante occasione di approfondimento dove si sono alternati sul palco ospiti come Davide Bulgarelli, President of the Italian Society of Technical Analysis, Marcello Esposito, Ceo di Quantum Financial Analytics, il professore Riccardo Puglisi e Raffaello D’Andrea, Professor ETH Zurich, fondatore di Verity Studios e cofondatore di Kiva, la società che ha rivoluzionato la logistica di Amazon.

A farla da padrone è stato il tema della tecnologia, trattato prima dal punto di vista finanziario, grazie a un approfondimento legato alle criptovalute e poi in chiave più operativa, grazie a valutazioni sulle applicazioni in ambito medico e logistico. Particolarmente affascinante è stata la dimostrazione in diretta delle capacità di interazione con l’ambiente circostante di un drone della Verity Studios, capace di calcolare in tempo reale le dinamiche migliori per mantenere l’equilibrio statico anche su superfici minimali.

A margine di queste presentazioni, l’head of Southern Europe di Etf Securities, ovvero Massimo Siano, ha avuto modo di esprimere la view della società in merito al mondo commodity, da sempre target di riferimento dei prodotti aziendali: “La maggior solidità dei dati economici pubblicati di recente dovrebbe favorire le commodity cicliche come i metalli industriali e l’energia. Gli indici PMI globali (Global Manufacturing Purchasing Managers Indices) sono cresciuti nell’ultimo anno e sono vicini ai loro valori massimi degli ultimi 7 anni. La loro analisi indica che la domanda di metalli industriali sarà forte nel 2018, con una crescita della produzione, nuovi ordini e l’occupazione che raggiungerà i livelli di inizio 2011. La bassa disoccupazione negli Stati Uniti e in Germania sosterrà questa fase ciclica positiva. La domanda di petrolio potrebbe mantenersi alta grazie a queste cifre positive sull’occupazione (e ad una crescita economica robusta), ma ci sono comunque dei rischi per i prezzi provenienti dal lato dell’offerta. La produzione statunitense di petrolio dovrebbe salire nel 2018 fino ai massimi livelli mai raggiunti. Con i prezzi attualmente molto alti, gli incentivi per i paesi OPEC al porre fine già a giugno al loro accordo sono cresciuti. La Russia, uno dei principali partner dell’OPEC nell’accordo per frenare la produzione, si sta facendo sempre più esplicita circa la possibilità di discutere un piano di uscita”.


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