L’evoluzione del mercato punta verso il passivo

A
A
A

Esistono una serie di fattori congiunturali e prospettici che provocheranno verosimilmente una ulteriore accelerazione della crescita della gestione passiva

In collaborazione con iShares di In collaborazione con iShares8 settembre 2014 | 16:49

Vari punti di forza n qui osservati spiegano le stime di crescita attribuite all’industria del passivo. Esistono, tuttavia, una serie di fattori congiunturali e prospettici che provocheranno verosimilmente una ulteriore accelerazione del fenomeno.

Un aspetto determinante è stata l’introduzione del Retail Distribution Review nel Regno Unito e della MIFID II. In particolare, questa direttiva incrementerà la pressione sulla trasparenza degli asset manager e si immagina che ciò avrà un impatto signi cativo nella distribuzione dei prodotti.

La nuova normativa richiederà ai distributori di esporre in modo chiaro la pressione commissionale compresa nel fondo e si presume, pertanto, che diversi operatori saranno indotti ad addebitare gli oneri dell’advisory esternamente rispetto ai

prodotti (fee based).
In Italia, la MIFID II sarà introdotta a partire da gennaio 2018 e
si suppone che, con tale cambiamento, i canali di distribuzione si focalizzeranno sulla qualità di servizio lasciando quindi molto più spazio alla gestione passiva (ETF e fondi), che offre soluzioni ef cienti, trasparenti e a basso costo.
Questo cambio regolamentare renderà il Vecchio Continente molto promettente per il mercato degli ETF, in quanto si stimano i tassi di crescita più rilevanti che a livello mondiale, benché il peso di questa regione sulle masse globali sia inferiore al 20%. Proprio in Europa si registra l’allineamento di diversi driver di crescita, riconducibili all’adozione dello strumento da parte di categorie sempre nuove di investitori istituzionali o all’apertura dei principali canali distributivi su impulso regolamentare o del mercato. Si assiste, inoltre, all’evoluzione dell’intero ecosistema legato agli ETF, che include i mercati regolamentati, i Market Maker o Liquidity Provider e, i Regolatori. Questa evoluzione innesca circoli virtuosi che migliorano l’ef cienza degli strumenti, attraendo categorie nuove di investitori o spingendo

Share on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on LinkedIn0Email this to someonePrint this page

Non è possibile commentare.