La digital revolution secondo Pictet

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di Redazione25 ottobre 2016 | 09:26

A cura del team di gestione del fondo Digital Communication di Pictet Asset Management

Il tema dei Big Data gioca un ruolo importante in diverse aree e a diversi livelli per la creazione di valore. Adesso la sfida consiste nel raccogliere, elaborare e analizzare un nuovo grande numero di dati.
La maggior parte dei settori industriali MSCI vedranno presto importanti cambiamenti beneficiando dell’adozione di dispositivi connessi. In settori come quello della salute, il manifatturiero, le assicurazioni, il comparto finanziario, le vendite al dettaglio, i servizi informatici, l’amministrazione, i trasporti e le utilities, l’IoT (Internet of Things) costituirà un’enorme fonte di informazioni.
L’idea che le apparecchiature possano essere dotate di sensori e connesse alla rete Internet per la trasmissione di dati e l’aggiornamento delle attività è in circolazione da anni: l’espressione “Internet of Things”, o Internet delle cose, è comunemente utilizzata a partire già dagli anni ’90.
Così come cresce sempre più il numero di dati generati, allo stesso modo aumenta il numero di sistemi volti a trasformare questi dati in servizi a valore aggiunto e spunti per migliorare le attività produttive: “Sensori, segnali e connessioni prolifereranno nelle nostre vite, in modi che ancora non possiamo nemmeno immaginare e che, se spiegati oggi, ci potrebbero persino sembrare inutili”, afferma Benedict Evans della società Andreessen Horowitz VC, guru dell’innovazione.

Il tema dei Big Data ha delle forti ripercussioni sull’intera catena del valore dell’industria tecnologica:
L’acquisizione di dati, ovvero l’ampio spettro di strumenti hardware che generano e raccolgono dati, come sensori, chip portatili, moduli ed altri tipi di apparecchiature. Questi possono essere sensori corporei che misurano pulsazioni o i movimenti, sensori automobilistici che misurano l’accelerazione, etichette RFID (Radio Frequency Identification: che emettono radiofrequenze), cellulari e altri strumenti che generano dati.

Il trasferimento dei dati che si riferisce alle tecnologie che gestiscono le connessioni che trasportano i dati dal luogo di produzione a quello di destinazione. Questo settore include i network senza fili (wireless), i network IP e le carte SIM. I dati possono essere trasmessi attraverso cellulari, satelliti e Wi-Fi per comunicazioni di ampio raggio e Bluetooth, ZigBee e RFID per comunicazioni di breve raggio.

L’analisi dei dati inizia quando i dati sono stati raccolti. Quest’area include l’integrazione dei dati, la loro gestione, le tecnologie per l’analisi (sia in differita che in tempo reale), il supporto funzionale sia ai processi produttivi che a quelli decisionali. L’ampio spettro di “Big Data”, l’archiviazione, la scoperta di dati nuovi, l’integrazione e gli strumenti per la gestione dei processi produttivi e le piattaforme sono tutti aspetti che giocano un ruolo in questo campo.

Con il fondo Digital Communication ci concentriamo prevalentemente su quest’ultimo terzo campo, investendo in aziende che producono software e sistemi di analisi (capaci di guidare le previsioni, apportare miglioramenti alle catene produttive, apprendimento dei sistemi artificiali, l’intelligenza artificiale…), ma evitando invece di investire in aziende che si occupano della componentistica “hardware” (infrastrutture per l’archiviazione dei dati, semiconduttori…). L’internet delle cose ha aperto le strade all’economia della condivisione (sharing economy).

LA PRODUTTIVITÀ E IL FONDO PICTET-DIGITAL COMMUNICATION
Il fondo Pictet-Digital Communication ha molto a che fare con l’aumento della produttività: tutti i sotto segmenti dove siamo investiti aiutano ad incrementare la produttività del lavoro e offrono una maggiore efficienza a tutti gli utilizzatori di questi sistemi, siano essi aziende o persone.
Di seguito riportiamo alcuni esempi di segmenti dove in fondo Digital è investito, segmenti che hanno portato miglioramenti sostanziali alla produttività degli utilizzatori:
1. E-commerce

Questa pratica aiuta a gestire meglio le scorte, evitandone l’eccesso, producendo meno e migliorando la distribuzione. L’intero settore della grande distribuzione si sta convertendo all’e-commerce! Inoltre il modello basato sulla distribuzione di beni usati riduce la necessità di produrre di più e permette di riciclare meglio quel che già esiste.

2. Pubblicità online e nuove piattaforme di pubblicità televisiva con target specifici, in tempo reale

Questo aiuta a migliorare il ritorno degli investimenti degli inserzionisti dal momento in cui offre una migliore identificazione delle persone a cui è rivolta la pubblicità: colpisce le persone giuste nel momento giusto riducendo al tempo stesso la produzione di cartelloni e volantini.

3. Media interattivi (TV/film), giochi online

Finirà la produzione di console e di dischi e DVD: questo è chiaramente un miglioramento per le società che operano in questo segmento rispetto ai gruppi operanti con il tradizionale modello di business basato sui supporti fisici.

4. Nuovi software a servizio delle imprese

Una nuova generazione di software sarà utilizzata all’interno dei dipartimenti di ricerca, gestione dei clienti, finanza e contabilità. Tutte queste nuove soluzioni sostituiranno i software tradizionali che non sono più efficienti e soprattutto sono troppo costosi da gestire. Questo segmento include anche tutti quei software che aiutano le aziende a proteggere i propri dati contro gli attacchi (siti web aziendali, email, database). Tutti questi nuovi software incrementano la produttività delle imprese. I software per il disegno industriale (CAD=Computer add design software) aiutano a ridurre i tempi di produzione e permettono l’interconnessione su uno stesso progetto di designer, costruttori e ingegneri, aiutando a migliorare l’efficienza.

5. Software interattivi verticali in specifiche industrie

Il settore ospedaliero utilizza sempre più questi nuovi software per monitorare in modo più efficiente le spese, analizzare approfonditamente i dati dei pazienti, gestire la ricerca e fare analisi previsionali più accurate: questo aiuta in modo significativo a migliorare la produttività.

6. Fintech (Finanza tecnologica)

Nuove piattaforme per il credito e nuovi sistemi di pagamento (più rapidi, le utenze arrivano direttamente sulla mail, c’è più sicurezza…).

7. Trasporti

L’arrivo di Uber e i software per la gestione dei rendimenti dei mezzi trasformeranno in modo significativo l’industria automobilistica, riducendo il bisogno di possedere un auto. Le auto a guida autonoma saranno comuni entro il 2025 e saranno vicine a monopolizzare l’intero mercato entro il 2030, e questo cambiamento radicale eclisserà ogni altra innovazione che la nostra società abbia mai vissuto. Questo risolverà anche la maggior parte dei nostri problemi legati all’inquinamento, eviterà decine di migliaia di morti all’anno, salverà milioni di ore spese inutilmente, incrementando la produttività, e porterà alla creazione di nuovi settori che al momento non possiamo nemmeno immaginare dal nostro punto di osservazione.

8. Infrastruttura cloud

Dal 2014 la tecnologia cloud ha apportato cambiamenti dirompenti alle infrastrutture tecnologiche grazie alla volontà dei dipartimenti IT delle aziende vogliono abbassare i costi adottando gli stessi principi introdotti dai grandi attori globali che offrono queste soluzioni. Le tecnologie cloud permettono di avere vantaggi importanti in termini di efficienza, grazie alla condivisione delle risorse, ad esempio attraverso la costruzione di enormi centri dati che servano non solo ad alimentare i propri siti web, ma anche ad esternalizzare ad altri queste infrastrutture. I servizi cloud all’inizio erano utilizzati principalmente per ospitare siti web e archiviare le loro informazioni, ma rapidamente aziende come Amazon (Kinesis, Redshift) e Google (Dataflow) hanno iniziato ad offrire, oltre all’archiviazione, anche processi di analisi dati in tempo reale, anche di quelli provenienti da apparati IoT.

 

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