Dalla chat alla banca: WeBank… ma .com

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di Federico Morgantini, Shanghai12 gennaio 2017 | 09:37

WeChat, l’equivalente cinese di Whatsapp, ha da poco rilasciato i dati di traffico: 768 milioni di utenti giornalieri medi in settembre 2016 e oltre il 50% di questi ha totalizzato almeno 90 minuti di utilizzo della App al giorno.

384 Milioni di persone che usano la stessa App almeno 90 minuti al giorno? Neppure Facebook fa questi numeri!

Viene da pensare che i cinesi chattino tantissimo, ma in realtà non è così, il motivo per il quale usano WeChat è che questa App è diventata un ecosistema con un ventaglio di intrattenimento e servizi molto ampio, tanto che ormai in Cina si fa tutto con WeChat.

Oltre ai messaggi scritti e vocali, si possono fare telefonate e videofonate, vedere i post delle vacanze e della vita degli amici, leggere news o informazioni commerciali, trovare taxi e, dulcis in fundo, si può pagare!

Infatti WeChat ha una funzione Wallet che spalanca una serie di altri servizi: scambiarsi soldi fra privati in un modo semplicissimo, pagare utenze, fare ricariche telefoniche, pagare il taxi, comprare online e anche pagare nei negozi, nei ristoranti, al cinema…

Il borsellino elettronico funziona come PayPal, può essere legato a carte di credito o debito (da cui di volta per volta viene detratta la cifra spesa) o utilizzare un deposito (che cresce o diminuisce sulla base di incassi e pagamenti).

Naturalmente WeChat, o meglio Tencent, la società quotata alla borsa di Hong Kong che possiede la App, ha dovuto costituire una banca per poter fare raccolta e gestione del risparmio degli utenti.

E naturalmente l’ha chiamata WeBank e le ha comprato il dominio WeBank.com, senza lasciare speranze alla nostrana WeBank.it della Banca Popolare di Milano.

WeBank.com è stata la prima “banca digitale” a ottenere la licenza e operare in Cina, dove ha cominciato le sue attività a inizio 2015.

In questi due anni, WeBank ha avuto uno sviluppo senza precedenti.

Questo è comprensibile pensando ai dati e alle abitudini viste sopra, la chiave è nella diffusione di WeChat, presente nelle mani di tutti e che dà modo di avere uno strumento di pagamento e gestione fondi potentissimo senza neppure dover compilare un modulo di richiesta.

Di fatto WeChat sta trasformando tutta l’economia retail cinese compresa l’online, che vede diminuire significativamente l’utilizzo del contante e delle carte di credit e debito, tutto a favore soltanto di WeBank.

Il successo che sta avendo, e che continuerà ad avere questa banca digitale, non è certo passato inosservato agli investitori più scaltri, tanto che nel gennaio 2015 la società ha raccolto un finanziamento di 450 milioni di dollari per una quota che la valutava all’epoca ben 5,5 miliardi.

Con questi fondi WeBank ha finanziata lo sviluppo e l’allestimento di servizi e prodotti che vanno oltre al borsellino elettronico: micro-prestiti, fondi, gestioni ecc.

Comunque tutti servizi basati su una fruibilità da mobile, tanto che il sito WeBank.com è in realtà una guida all’utilizzo della banca da telefonino.

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