Antonio Chiarello nuovo managing director di iStarter per l’Italia 

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di cavenaghi31 marzo 2017 | 15:22

L’acceleratore Italiano di start-up a Londra sceglie un manager proveniente dal mondo della finanza per sviluppare il business in Italia 

iStarter, acceleratore italiano di start up a Londra, prosegue nella propria strategia di sviluppo e lo fa affidando ad Antonio Chiarello la gestione del business della società in Italia. Chiarello porta in iStarter la propria esperienza di oltre quindici anni nel settore dell’asset management e del private baking allo scopo di aiutare e formare le start up nella ricerca e nel reperimento dei finanziamenti necessari allo sviluppo e all’implementazione delle strategie di crescita e di internazionalizzazione. “La presenza di Antonio sul territorio italiano – afferma Simone Cimminelli, co-fondatore e managing director di iStarter a Londra – ci permette di avere accesso a un numero maggiore di progetti made in Italy e ci offre la possibilità di seguire gli step di crescita in modo ancora più concreto. Ma, soprattutto, pensiamo che la sua esperienza e la sua conoscenza del mondo finanziario e delle sue dinamiche, saranno un fattore chiave nel reperimento di finanziamenti e di potenziamento del network per lo sviluppo delle strategie di crescita dell start up che verranno di volta in volta selezionate da iStarter per accedere al nostro processo di accelerazione”.

Antonio Chiarello ha lavorato anche in Swiss RE New Markets, Citibank, UBS Global Asset Management e Marzotto SIM.

“iStarter rappresenta per me una nuova sfida professionale – afferma Antonio Chiarello, neo Managing Director della Società per l’Italia -. Il mio compito è sempre stato quello di trovare le migliori opportunità per gli investitori, guardando a soluzioni spesso complesse, che però non avevano un ritorno diretto sull’economia reale. È un tema questo particolarmente sentito in Italia – prosegue Chiarello – tanto che negli ultimi anni sono stati creati strumenti ad hoc per investire nelle aziende, strumenti però che per motivi strutturali fanno fatica a prendere piede. I progetti di iStarter, invece, offrono agli investitori soluzioni in grado di diversificare il proprio portafoglio con risultati tangibili, non solo in termini di crescita del proprio investimento ma anche in termini di crescita effettiva dell’azienda sulla quale hanno investito.”

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